Giorno del ricordo, per conoscere la storia del confine “difficile”

Le vittime delle foibe, l’esodo degli italiani dall’Istria, dalla Venezia Giulia, dalla Dalmazia, così come l’insieme delle vicende che attraversarono il “confine orientale” italiano lungo tutto il Novecento non meritano né oblio, né strumentalizzazioni politiche.

“Drammi, sofferenze, lutti irrisolti scaturiti da quel crinale della storia meritano invece – spiega l’assessora all’istruzione e alla cultura della memoria Alessandra Nardini – un ricordo pieno, sincero, consapevole dell’amara complessità degli avvenimenti che si consumarono nell’Alto Adriatico”. “Questo – prosegue – è stato sempre il grande sforzo compiuto dalla Regione Toscana sul fronte della cultura della memoria sin dall’istituzione nel 2004 del Giorno del Ricordo e che non abbiamo intenzione di dismettere”.

Da quando la legge 92 inserì il 10 febbraio tra le date fondamentali del calendario civile nazionale, il lavoro sulle violenze e sulle tragedie vissute da centinaia di migliaia di persone lungo quella linea di confine si è concentrato sulla necessità di diffondere conoscenza, approfondimento, studio. Perchè è il sapere la chiave per capire e per ricordare.
Con quello spirito sono nati tra il 2005 e il 2016 numerosi progetti, fino a ai due viaggi nel 2018 e nel 2020 con studentesse e studenti organizzati in collaborazione con l’Ufficio scolastico regionale, “per la storia di un confine difficile: l’alto-Adriatico nel Novecento”.

La stessa impostazione che ha guidato il lavoro fin qui svolto caratterizza anche l’evento organizzato dalla Regione insieme all’Isgrec (Istituto storico grossetano della Resistenza e dell’età contemporanea) e all’Isrt (Istituto storico toscano della Resistenza e dell’età contemporanea) nella giornata di mercoledì 9 febbraio dalle 10 alle 13.

L’incontro, in diretta streaming e dal titolo “Fatti, luoghi, simboli nella storia del confine alto-Adriatico. Itinerario di conoscenza per cittadine e cittadini europei”, sarà occasione di confronto a cui parteciperanno studentesse e  studenti delle scuole secondarie di secondo grado della Toscana.

“Il nostro obiettivo – aggiunge l’assessora – è coltivare una conoscenza storica consapevole e un ricordo che ci consenta di rendere la nostra società libera da guerre, violenze, discriminazioni. È cruciale farlo assieme alle giovani generazioni affinché raccolgano il testimone e diffondano consapevolezza in modo da proteggere il futuro da rigurgiti autoritari e dai rischi di nuove stagioni di odio e divisioni”.

I lavori della giornata di mercoledì prossimo saranno introdotti da Alessandra Nardini, assessora all’Istruzione e alla cultura Memoria della Regione Toscana, e vedranno i saluti del direttore dell’Ufficio scolastico regionale Ernesto Pellecchia, del presidente di Isrt Giuseppe Matulli, del presidente di Isgrec Lio Scheggi.

Luciana Rocchi di Isgrec presenterà l’edizione 2022 del progetto sul confine orientale elaborato in questi anni con la Regione (“Per la Storia di un Confine difficile. L’Alto Adriatico nel Novecento”): sarà un nuovo percorso di conoscenza storica aperto a docenti delle scuole toscane, coadiuvati da colleghe e colleghi formati nelle precedenti esperienze.

Seguiranno gli interventi di Raoul Pupo dell’Università di Trieste (Stagione delle fiamme e stagione delle stragi), del direttore della Società di Studi Fiumani-Archivio Museo storico di Fiume Marino Micich (Il Giorno del Ricordo: un’opportunità per rafforzare il dialogo europeo attraverso la storia sofferta della frontiera giuliana), Claudio Vercelli dell’Università di Torino (Sul buon uso del ricordo. Temi, questioni e problemi relativi alle vicende storiche del confine orientale nel Novecento). A coordinare ci sarà Luca Bravi dell’Università di Firenze e storico collaboratore della Regione sulla cultura della memoria. Conclusioni del presidente della Regione Toscana Eugenio Giani.

“Fatti, luoghi, simboli nella storia del confine alto-Adriatico. Itinerario di conoscenza per cittadine e cittadini europei” potrà essere seguito in diretta streaming all’indirizzo web: www.regione.toscana.it/diretta-streaming

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