Florovivaismo, Coldiretti: Toscana capitale dei fiori: ospiterà il prossimo Congresso nazionale
Sarà la Toscana ad ospitare il quarto congresso nazionale del fiore. La precedente edizione si era tenuta a Pompei. L’investitura ufficiale è avvenuta a Milano durante il convegno promosso da AssoFloro nell’ambito della decima edizione di MyPlant & Garden, in corso a Fiera Milano Rho. A raccogliere il testimone è stato il vicepresidente regionale di Coldiretti e presidente provinciale di Pistoia, Fabrizio Tesi, insieme al direttore regionale Angelo Corsetti e ad una delegazione regionale in rappresentanza dei principali distretti floricoli. L’evento si dovrebbe tenere il prossimo novembre. “Per la Toscana dei fiori è un grande onore ed una grande sfida organizzativa poter accogliere la prossima edizione del congresso nazionale di Coldiretti e AssoFloro – spiega Fabrizio Tesi, vicepresidente Coldiretti Toscana –. Sarà un momento di confronto ed analisi sulle criticità e sui temi contingenti del comparto, ma disegneremo soprattutto la traiettoria, l’orizzonte, di un settore il cui valore alla produzione è sì in costante crescita, ma che sta pagando più di altri l’invasione di fiori stranieri e l’aumento dei costi di produzione, in particolare energetici. Sei imprese su dieci oggi ritengono che il loro reddito sia inadeguato. Non è solo un problema di competitività. Diciamo agli imprenditori di investire in sostenibilità per ridurre sprechi e costi, nell’innovazione e nella tecnologia per migliorare la produttività, poi permettiamo l’ingresso nei nostri mercati a fiori coltivati in Paesi come Sud America e Africa, dove le imprese concorrenti producono a costi molto inferiori, sfruttando la manodopera e impiegando pesticidi vietati in UE”.
Con un valore alla produzione di 60 milioni di euro, in crescita del 40% nell’ultimo decennio, la produzione di fiori è concentrata principalmente tra Viareggio e Torre del Lago, nella piana lucchese e nella Valdinievole. In questi territori le aziende, molte delle quali di seconda generazione, si sono specializzate nella coltivazione di ranuncoli, tulipani, crisantemi, anemoni ed altre varietà destinate principalmente al mercato nazionale.
Prodotti di qualità, green, coltivati nel rispetto dell’ambiente e del lavoro, che subiscono la forte concorrenza straniera per effetto anche della triangolazione con l’Olanda e della mancanza di controlli nei porti. Il congresso sarà l’occasione per ribadire la necessità di regole più eque per difendere le imprese italiane e garantire trasparenza e reciprocità negli scambi internazionali.