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Sostenibilità, nel Basso Valdarno 26 milioni di litri d’acqua dai fontanelli

Cittadini, amministrazioni comunali e gestore idrico insieme per una “buona pratica” che aiuta l’ambiente: evitato il ricorso a oltre 600 tonnellate di plastica usa-e-getta in un anno.

L’inquinamento da plastica rappresenta una delle emergenze ambientali più gravi del Pianeta. Oggi il peso complessivo di rifiuti plastici dispersi nei mari del mondo è stimato in 150 milioni di tonnellate. Senza una inversione di rotta, entro il 2040 la cifra potrebbe persino triplicare. Numeri impressionanti, che richiamano con urgenza la necessità di cambiare abitudini. Anche le azioni quotidiane, per quanto possano sembrare “infinitesimali” rispetto a tali grandezze, sono molto importanti: ridurre il consumo di plastica usa-e-getta è infatti fondamentale. Proprio con questo obiettivo Acque, in collaborazione con l’Autorità Idrica Toscana e i comuni del territorio, porta avanti il progetto “Acqua ad Alta Qualità”, che attraverso i fontanelli, offre un’alternativa concreta a beneficio di ambiente e famiglie.

I fontanelli sono impianti collocati in aree pubbliche facilmente accessibili, che erogano gratuitamente normale acqua di rete, rendendola però “subito gradevole” dal punto di vista organolettico, grazie a un sistema di filtraggio che priva l’acqua del cloro. Uno degli elementi-chiave del progetto è quello di concorrere alla riduzione di rifiuti: meno plastica, meno consumo energetico, meno inquinamento. Nel 2024, i 79 fontanelli del Basso Valdarno hanno erogato 26 milioni di litri d’acqua, evitando l’utilizzo di 17,3 milioni di bottiglie usa-e-getta, per un equivalente di 606 tonnellate di plastica e 4.330 tonnellate di Co2 altrimenti emesse in ambiente: la stessa quantità prodotta in media da 3.000 auto in un anno.

I fontanelli rappresentano anche una leva importante per sensibilizzare l’opinione pubblica sul valore dell’acqua, promuovendone un uso consapevole e contrastandone lo spreco. Il loro utilizzo si traduce inoltre in un risparmio economico per le famiglie: nel 2024, rispetto all’acquisto di acqua in bottiglia, i fontanelli hanno permesso ai cittadini di risparmiare complessivamente 7 milioni di euro. Gli impianti incentivano infine il consumo dell’acqua di rubinetto: una risorsa sicura, a km 0, e sottoposta a decine di analisi quotidiane. E sul sito acque.net, alla sezione “Acqua di casa tua”, è possibile consultare le caratteristiche dell’acqua distribuita da ciascun impianto e in ogni punto raggiunto dalla rete idrica. “La lotta all’inquinamento di mari e corsi d’acqua – spiega il presidente di Acque, Simone Millozzi – è una delle principali sfide del nostro tempo. Come gestore idrico del Basso Valdarno, sentiamo una grande responsabilità nel contribuire attivamente alla protezione del nostro territorio e del Pianeta. Da ben 17 anni, i fontanelli sono una delle risposte che possiamo offrire ai cittadini in termini di buone pratiche, e affiancano le comunità negli importanti risultati conseguiti sulla raccolta differenziata. La sostenibilità non è solo un obiettivo, ma un impegno quotidiano che richiede la collaborazione di tutti”.

Gli impianti che nel 2024 hanno ottenuto più successo sono stati quelli di Empoli zona sportiva (1.518 metri cubi di litri d’acqua erogati in un anno), Monsummano Terme (1.252) e Fucecchio (1.179). Molto “affollati” anche i fontanelli di Castelfiorentino, Montespertoli, Sovigliana (Vinci), Marlia (Capannori), Fornacette (Calcinaia), Certaldo e Navacchio (Cascina). Il progetto “Acqua ad Alta Qualità” prosegue con la realizzazione di nuovi fontanelli e con il restyling degli impianti più datati.

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