Lucca, standing ovation per Sgarbi alla “prima” del libro inedito di Catarsini

Ultimi giorni per la mostra a Palazzo Guinigi

Si è conclusa con una convinta standing ovation a Vittorio Sgarbi la presentazione, in prima nazionale, del libro inedito di Alfredo Catarsini Tra l’incudine e il martello, che si è tenuta ieri pomeriggio al Palazzo delle Esposizioni di Lucca.

Durante l’incontro, oltre ad alcuni indirizzi di saluto, si sono succeduti gli interventi della curatrice del volume, la giornalista a scrittrice Elena Torre, che ha messo in risalto alcuni aspetti del libro pubblicato da La nave di Teseo, per certi versi molto diverso dal precedente Giorni Neri.

Lo storico dell’arte Rodolfo Bona ha scelto di entrare nel merito del rapporto tra Alfredo Catarsini e Lorenzo Viani – nominato nel libro come “Lorenzaccio” – aprendo anche alla possibilità di approfondire lo studio di queste due figure così importanti nell’arte del Novecento in Toscana e, in particolare, a Viareggio.

Infine il breve, emozionante intervento Vittorio Sgarbi, che ha puntato sulla comune forza della pittura e della parola scritta di Catarsini: «Nel libro Tra l’incudine e ilo martello c’è la lezione di Lorenzo Viani, fatta sua da Catarsini quando dimostra la capacità di dire non soltanto ciò che si vede, ma anche ciò che si sente, che si intuisce con i sentimenti e le emozioni. Nei rilievi di Catarsini c’è una forza pittorica che si esprime attraverso le parole. Le parole di Catarsini dipingono, i colori parlano. E questa è la capacità di Catarsini di esprimersi in modo così originale e insolito». A quel punto è scattato l’applauso a Vittorio Sgarbi che è durato alcuni minuti durante i quali il pubblico presente si è alzato in piedi, visibilmente commosso.

Ultimi giorni della mostra a Palazzo Guinigi

Intanto prosegue fino a domenica 3 maggio nelle sale al piano terra di Palazzo Guinigi a Lucca, la mostra Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina, sempre con ingresso libero e nella quale i visitatori hanno la possibilità ammirare un nucleo significativo di ben 60 opere di Alfredo Catarsini, 20 delle quali mai esposte prima in questa mostra itinerante.

Tra queste vi è un curioso dipinto di “respiro” bucolico, una Maternità nera, un’Incursione aerea del 1945 che però raffigura un gruppo di persone sulla spiaggia che probabilmente verrà sorpresa da una pioggia di fuoco, un’immagine del Lungo canale Burlamacca, del 1952, in cui compaiono architetture oggi scomparse e che quindi assume un particolare valore di testimonianza; vi è poi un quadro dipinto nel 1951 su faesite che rappresenta la Pigiatura dell’uva a Montecarlo di Lucca e un altro del 1954, dal titolo Dopo il bagno, che propone un doppio nudo femminile di grandi dimensioni e di una particolare luminosità.

Nato a Viareggio nel 1899 e partito da dipinti di derivazione macchiaiola e postimpressionista, Alfredo Catarsini proseguì la sua carriera attraverso esperienze segnate dal gusto dei primitivi e dal richiamo all’ordine, per approdare alle forme volumetriche e plastiche degli anni Trenta e alle grandi composizioni a soggetto storico e religioso realizzate fra 1936 e 1948.

Nel secondo dopoguerra il suo percorso fu caratterizzato da sperimentazioni, con le opere del periodo definito Riflessismo, mentre alla fine degli anni ‘40 Catarsini sviluppò una nuova forma espressiva incentrata sul difficile rapporto tra natura, uomo e macchina – ribattezzato Simbolismo meccanico tema divenuto sempre più urgente nel secondo dopoguerra e oggi di grande attualità. A tal punto che il curatore, Rodolfo Bona, ha previsto un’intera sala dedicata a questo tema caro a Catarsini con ben 13 opere, alcune delle quali mai esposte dopo la scomparsa del pittore.

La mostra di Lucca è arricchita e completata dal catalogo stampato a cura della Regione Toscana con i contributi di: Eugenio Giani, Elena Martinelli, Cristina Acidini, Lucia Mannini, Rodolfo Bona, Gloria Chiarini, Elena Pontiggia, Sandro Gorra e Claudia Menichini.

Alle opere in mostra a Palazzo Guinigi se ne aggiungono altre 50 circa collocate nelle 12 sedi delle 9 tappe costituenti il Cammino I luoghi di Catarsini – un percorso che dal 2023 unisce Lucchesia e Versilia all’insegna dell’arte, della natura, della storia, dell’enogastronomia – con l’intento di formare un’unica, grande mostra diffusa delle opere di Alfredo Catarsini che in totale comprende 110 opere.

Le tappe del Cammino I luoghi di Catarsini sono: Lucca, Palazzo Orsetti, con Laboratorio Esperienziale; Castagnori, Chiesa di San Tommaso Apostolo; San Martino in Freddana, Chiesa di San Martino, con Laboratorio Esperienziale; Camaiore, Palazzo del Municipio e Museo d’Arte Sacra; Pietrasanta, Spazio Arte BVLG; Seravezza, Palazzo Mediceo, con Laboratorio Esperienziale; Forte dei Marmi, Villa Bertelli, con Laboratorio Esperienziale; Viareggio, Biblioteca Civica Guglielmo Marconi, Villa Museo Paolina Bonaparte con Laboratorio Esperienziale, e Chiesa della Santissima Annunziata – Laboratorio Esperienziale; Massarosa, Antico Opificio La Brilla.

Ma non basta: oltre gli spazi espositivi diffusi, si può visitare anche la collezione della Fondazione Alfredo Catarsini 1899 direttamente nella sua sede a Viareggio, in Via Palermo, 4. Le visite qui sono guidate e si svolgono su appuntamento, offrendo un’esperienza più intima e approfondita. Per prenotare una visita o per qualsiasi informazione si può scrivere un’email a: info@fondazionecatarsini.com oppure telefonare al numero 342 1684031.

L’accessibilità

L’intero percorso espositivo de Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina rientra nel progetto pluriennale “L’Arte accessibile per tutti”, promosso dalla Fondazione Alfredo Catarsini 1899 ETS, che applica ormai da tempo una propria metodica originale per rendere l’arte e i luoghi di cultura e turistici accessibili a chiunque.

In tal senso, la mostra è stata pensata per essere visitata anche da persone con disabilità fisiche e sensoriali, che possono esplorarla in autonomia e al proprio ritmo.

L’accessibilità è garantita da descrizioni audio (in italiano e inglese), adattate per chi non vede, a cui si accede tramite codici QR con il proprio smartphone.

Inoltre, anche in questa tappa lucchese della mostra itinerante vi è un Laboratorio Esperienziale allestito dalla Fondazione Catarsini (oltre a questo temporaneo ve ne sono altri quattro permanenti lungo il percorso del Cammino I luoghi di Catarsini, tra cui uno a Palazzo Orsetti, proprio a Lucca) e basato su un nuovo altorilievo scultoreo realizzato da Massimiliano Trubbiani, dei Servizi tiflodidattici del Museo Tattile Statale Omero di Ancona, con il contributo della Fondazione Cassa di Risparmio di Lucca, che riproduce tattilmente in scala 1:10 l’immagine dell’Immacolata fra i santi Martino e Paolo (Madonna del Rosario), tratta dall’affresco absidale della Chiesa di San Martino in Freddana (Lucca), che Alfredo Catarsini dipinse nel 1944.

INFO MOSTRA
Il Novecento di Catarsini. Dalla macchia alla macchina
mostra itinerante a cura di Rodolfo Bona
Fino al 03.05.2026
Palazzo Guinigi
Via Guinigi 29, Lucca
Orario: LU-DO ore 10-19; sono sempre possibili visite guidate su appuntamento (necessario contattare la Fondazione Alfredo Catarsini al n. 342.1684031)
Ingresso libero
Media partner: www.superando.it
www.fondazionecatarsini.com
Info tel. 342.1684031

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