‘Il Capodanno dell’Annunciazione’, Giani: “Toscana punto di riferimento rievocazioni storiche”

La Toscana apripista di un disegno di legge nazionale per la tutela  e la valorizzazione delle rievocazioni e tradizioni popolari.

La spinta forte arriva dal presidente Eugenio Giani che oggi ha aperto i lavori dell’incontro dibattito  ‘Il Capodanno dell’Annunciazione’ che si è svolto presso l’Altana di Palazzo Strozzi. L’iniziativa rientra fra gli eventi organizzati dalla Regione Toscana insieme alle  associazioni di rievocazione storica, in occasione del Capodanno dell’Annunciazione che oggi avrà il suo clou nel Corteo storico con partenza alle 15,30  in Piazza San Lorenzo e arrivo in Piazza Santissima Annunziata. Ci saranno esibizioni di danze, musici e sbandieratori e le conclusioni saranno tenute dal presidente Eugenio Giani.

“Dopo due anni di emergenze, sanitaria e umanitaria, il dramma della guerra- ha detto  Giani- ,  dobbiamo pensare anche a rilanciare le nostre  attività, il nostro sviluppo. Le rievocazioni  storiche sono l’espressione dell’identità, sono  da valorizzare perché  si inseriscono perfettamente nel necessario  processo di rivitalizzazione, di sviluppo e ripresa . L’identità è il motore ideale più forte. Per i nostri comuni, la nostra regione rappresenta in  qualche modo un punto di riferimento  nell’attrattiva  culturale. E lo vediamo nei nostri 273 comuni come le manifestazioni storiche rappresentino attaccamento alla propria identità di comunità,  e contribuiscano a far vivere un processo generativo di propulsioni  dal punto di vista culturale, turistico, identitario di aggregazione della nostra gente”.

Per secoli, e fino al 1750, l’anno civile a Firenze iniziava il 25 marzo, giorno in cui la Chiesa celebra l’Annunciazione, nove mesi prima di Natale, data in cui si festeggia la nascita di Gesù.

La legge regionale per  tutela e la valorizzazione delle rievocazioni storiche approvata lo scorso anno è stata illustrata dal consigliere del presidente per le rievocazioni storiche Federico Eligi . Sono intervenuti, con la moderazione di Roberta Benini, Antonio Mazzeo, presidente del Consiglio regionale, Riccardo Nencini, presidente della Commissione cultura del Senato, Rosa Maria Di Giorgi, membro della Commissione cultura della Camera, e Fabio Dei, Università di Pisa.

“Abbiamo approvato da poco la legge sulle rievocazioni storiche- ha aggiunto Eligi-   che mira a iscrivere  tutto questo patrimonio delle rievocazioni nel più ampio  patrimonio immateriale universale, in  un rapporto stretto fra associazioni, Comuni e Regione Toscana  sfruttando la nuova legge, il testo unico sul terzo settore, il coinvolgimento delle scuole e dell’università. Abbiamo cambiato l’impostazione e,  grazie alla scelta  del presidente Giani di investire 1milione e mezzo di euro per tre anni in questa materia,  abbiamo creato le condizioni per una svolta molto attesa in questi anni. Oggi coinvolgiamo  i due rami del Parlamento,  le commissioni di cultura di Senato e Camera e chiediamo  che, seguendo l’impostazione della Regione Toscana, si arrivi  quanto prima al testo nazionale  che riesca ad essere un punto di riferimento di valorizzazione e tutela delle rievocazioni storiche e più in generale delle tradizioni locali”

Ieri sempre all’Altana di Palazzo Strozzi si è svolto il primo incontro/dibattitodell’inziativa al quale sono intervenuti, oltre a Giani e Eligi, Fabrizio Franceschini, dell’Università di Pisa, Franco Franceschi dell’Università di Siena, Luciano Artusi, storico delle tradizioni fiorentine. Hanno partecipato anche la presidente della commissione Cultura in Consiglio Regionale Cristina Giachi e il consigliere regionale Gabriele Veneri

 

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