FIRENZE – Metrocittà, Scipioni e La Grassa (Lega) su DPI: “Garantire approntamento e controllo prezzi rapidamente”

"Il fatto che in Toscana oltre 300 sanitari siano positivi al coronavirus evidenzia scarsa disponibilità DPI adeguati"

“In questo difficile momento per il nostro paese, visti i fatti di questi giorni che denotano la mancanza di materiale di protezione, non possiamo che auspicare l’immediata fornitura di adeguati dispositivi di protezione individuale da distribuire prima di tutto per tutti coloro i quali sono impegnati a fronteggiare l’emergenza sanitaria direttamente: medici, infermieri, personale sanitario, volontari, agenti delle forze dell’ordine e militari delle Forze Armate.

Ma chiediamo anche la pianificazione immediata di una grande produzione di dispositivi di protezione individuale, che possano essere distribuiti alla popolazione o essere reperiti facilmente ed a prezzi contenuti, al fine di poter dotare tutti quanti di guanti, mascherine ed igienizzante.

Abbiamo bisogno quanto più possibile di tornare alla normalità e delle grandi scorte di DPI, sono necessarie per proteggere gran parte della popolazione”. Dichiarano congiuntamente i consiglieri metropolitani leghisti del gruppo Centro-destra per il cambiamento Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa. ” Le istituzioni debbono mobilitarsi, in base alle loro competenze, per garantire che il tema dell’approntamento di riserve di suddetti dispositivi ed un efficace controllo sui prezzi sia portato avanti rapidamente”.

“Premetto che da parte del sindacato si è cercato in tutti i modi di collaborare per risolvere il problema delle mascherine. Ma malgrado i ripetuti tentativi non c’è stata risposta.

Fornire mascherine adeguate ed in generale i DPI al personale sanitario Medici ed infermieri, rappresenta la forma essenziale di contrasto al diffondersi dell’epidemia. Infatti i sanitari che si infettano diventano essi stessi diffusori involontari del virus soprattutto se asintomatici.

Il fatto che in Toscana oltre 300 sanitari fra medici infermieri siano positivi al coronavirus evidenzia la scarsa disponibilita’ dei DPI adeguati.

Carenza diffusa è vero in tutta Italia, ma inaccettabile quando si invitano i soccorritori a limitare l’utilizzo di aerosolterapia, cPap che sono tipiche misure salvavita che non possono essere negate ad un paziente”. Conclude il consigliere comunale Costantino Ciari, medico ed esponente Sindacale di categoria Presidente regionale della FISMU.

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