FIRENZE – Metrocittà, presentati ai Sindaci il Piano territoriale e l’Agenda Metropolitana 2030

Verso lo sviluppo sostenibile delineato nel Piano strategico

La Conferenza Metropolitana è tornata a riunirsi in Palazzo Medici Riccardi per la presentazione del Piano Territoriale di Area Metropolitana e dell’Agenda Metropolitana 2030.

Il Piano Territoriale Metropolitano si colloca all’interno di un lavoro unitario che parte dal Piano Strategico e per la prima volta fissa delle azioni con cadenza annuale. Gli obiettivi che si pone sono quattro: rigenerazione urbana e limitazione al consumo di suolo, razionalizzazione riqualificazione dei poli funzionali e produttivi, resilienza e paesaggio e infine muoversi meglio per vivere meglio.

Per raggiungere questi obiettivi le strategie messe in atto si intersecano con quelle del Pums, il Piano per la mobilità sostenibile, e del Piano Strategico. Tre le macroaree interessate. La prima è l'”Accessibilità universale”, che prevede di implementare le infrastrutture di trasporto per l’accessibilità metropolitana e garantire l’accessibilità ai servizi metropolitani. Si passa poi alle cosiddette “Opportunità diffuse”, ovvero ampliare l’offerta dei servizi metropolitani diffusi e rigenerare il patrimonio urbano esistente. Infine le “Terre del benessere”, con una valorizzazione della rete fluviale metropolitana, favorire la fruizione sostenibile dei paesaggi metropolitani e tutelare i sistemi ecologici.
Illustrato poi il percorso per la redazione dell’Agenda Metropolitana 2030 per lo sviluppo sostenibile, frutto di un accordo tra la Metrocittà e il Ministero dell’Ambiente.

Diciassette gli obiettivi da raggiungere nei prossimi dieci anni per avere un quadro di riferimento per strategie e politiche di sviluppo a livello locale, nazionale e internazionale in tutti i Paesi del mondo. Imprescindibile e continuativo il confronto con i territori comunali. Questo percorso sarà attuato attraverso un processo partecipativo, condotto da ‘Avventura Urbana’, che si concluderà nell’ottobre 2021 e strutturato in tre fasi: diagnostica condivisa, con interviste e questionari, visione strategica, con focus e incontri con i giovani e infine la validazione dei contenuti con la presentazione dell’agenda in un’assemblea pubblica.

Confronto aperto sui progetti da inserire nel Recovery Plan previsto dall’Unione Europea.
Presentato il bando chiamato “Programma innovativo nazionale per la qualità dell’abitare”, che sulla falsa riga del Bando Periferie si pone come finalità la rigenerazione di tessuti e ambiti urbani particolarmente degradati e carenti di servizi.
Su questi due punti, previsti altrettanti incontri tra sindaci, tecnici e direzioni generali per definire i progetti.
Nel corso della conferenza è stato diffuso un sondaggio istantaneo dal quale è emerso che la priorità per i Sindaci è una crescita economica duratura e sostenibile insieme al garantiere un’istruzione di qualità inclusiva e uno stile di vita improntato al consumo sostenibile.

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