Firenze, Claudio Baglioni al PARC: l’armonia tra Musica e Arte nel cuore delle Cascine

L’ artista, laureato in architettura, è stato protagonista di un talk su bellezza, cultura, riqualificazione urbana e ambiente in vista del suo concerto al Parco delle Cascine del prossimo 16 luglio

Claudio Baglioni, ieri a Firenze al PARC – Performing Arts Research Centre nel Piazzale delle Cascine, è stato protagonista di un incontro dal titolo “L’armonia Arte Ambiente Architettura: un dialogo tra bellezza e cultura “. Un talk profondo tra estetica e funzione che ha visto la partecipazione straordinaria dell’Artista per la prima volta a Firenze nel suo duplice ruolo di cantante e architetto.

L’evento ha visto il coinvolgimento della Sindaca Sara Funaro, della Vicesindaca Paola Galgani, della Soprintendente Antonella Ranaldi, del Presidente della Fondazione Architetti Firenze Egidio Raimondi e di Luca Dini, Presidente della Fondazione Fabbrica Europa.

L’incontro ha messo in luce il legame indissolubile tra Baglioni, che nel 2016 ha ricevuto le Chiavi della città, e Firenze, e ha rappresentato non solo un momento di riflessione accademica e artistica, ma anche il preludio ufficiale al grande ritorno di Baglioni sul palco fiorentino per il concerto previsto la prossima estate proprio nel Parco delle Cascine.

Quella di Firenze sarà una tappa del “GrandTour LA VITA È ADESSO”, il percorso live di Claudio Baglioni che questa estate seguirà itinerari di grande interesse culturale e di valore storico, archeologico, artistico e paesaggistico, invitando gli spettatori a divenire protagonisti di un viaggio irripetibile attraverso la bellezza, l’incanto della musica e la forza di emozioni senza tempo. Per questa tournée, Baglioni ha scelto 40 magnifici scenari di tutta Italia, con quattro tappe in Toscana, tra cui Piazza Duomo a Pistoia (7 luglio), il Prato delle Cornacchie del Parco delle Cascine a Firenze (16 luglio), il Castello Pasquini di Castiglioncello (16 agosto) e Villa Bertelli a Forte dei Marmi (17 agosto). 

Claudio Baglioni ha affermato:

“Armonia, Arte, Ambiente, Architettura, iniziano tutte con la A. L’Artista è anche un Artigiano e può farsi Artefice di avvenimenti, può fare accadere dei fatti, non può sedersi sugli allori dell’autocelebrazione, avendo avuto il privilegio della gratificazione deve cercare di restituirla, si deve fare inventore di eventi e addirittura Artificiere, per creare condizioni e condivisioni di sorpresa, incanto, stupore e meraviglia.

Si dice che la musica sia un’architettura senza edificio, le due discipline hanno tantissimo in comune.

L’architettura ha dato tanto al mio mestiere perché sono riuscito, pur essendo un architetto solo credente ma non praticante, a mettere molto di quello che avevo appreso nell’ideazione e costruzione dei miei progetti, negli spettacoli, nella individuazione delle strutture del palcoscenico, dello spazio in cui sarebbe avvenuta la rappresentazione. Perfino le persone sono architettura in movimento, gli spettatori sono già “teatro”, avere dei luoghi visitati, passeggiati, occupati da corpi e caratteri significa costruire un’ulteriore architettura, scene e piani di racconto.

A Firenze mi legano tante esperienze, tante occasioni di esibizione e di performance: è stato in questa città, intorno al 1990, dove, per la prima volta, ho impostato il palcoscenico al centro, al Nelson Mandela Forum, ma nella mia carriera ci sono stati anche numerosissimi altri concerti, allo Stadio Artemio Franchi fino agli ultimi solistici nei teatri di tradizione, al Teatro Verdi e al Teatro della Pergola. In questo GrandTour, in cui porterò uno show, ispirato ai 40 anni de La Vita È Adesso, tra i 40 siti di pregio storico, architettonico, paesaggistico, ci sarà un appuntamento musicale e spettacolare alle Cascine“.

“È un onore accogliere di nuovo Claudio Baglioni che con Firenze ha un legame importante”  ha affermato la sindaca di Firenze Sara Funaro  “Un artista molto amato anche per la sua straordinaria capacità di tradurre in musica l’armonia e la bellezza, caratteristiche salienti anche della città di Firenze. Per questo motivo il talk di oggi alle Cascine è l’anteprima perfetta del viaggio che ci porterà fino al grande evento live di quest’estate nel Parco. Vedere un’icona della cultura italiana scegliere i nostri spazi urbani per riflettere sull’arte e l’architettura conferma quanto Firenze sia un palcoscenico naturale per la bellezza. Siamo certi che la sua voce saprà, ancora una volta, far vibrare l’anima della nostra comunità”. 

La vicesindaca di Firenze Paola Galgani ha posto l’accento sulla rigenerazione degli spazi: “L’incontro di oggi al Parc rappresenta perfettamente la visione di questa Amministrazione: trasformare i nostri spazi urbani in luoghi vivibili e vissuti. Le Cascine sono un patrimonio straordinario, un’area tutelata non solo dal punto di vista architettonico, ma soprattutto ambientale, che coniuga il rispetto del bene storico con la dimensione della vita quotidiana dei cittadini. La nostra sfida è valorizzare la vivibilità del Parco attraverso funzioni e attività culturali di alto profilo. La musica di Claudio Baglioni, in quanto linguaggio universale capace di parlare a generazioni diverse, si inserisce magnificamente in questa idea di città. Scegliere questo luogo per un dialogo sull’armonia e per il futuro concerto non è un caso: significa dare vita alla tutela, permettendo alla libertà delle attività culturali di abitare i nostri monumenti verdi. Vogliamo luoghi che non siano solo conservati, ma costantemente nutriti dalla bellezza e dalla partecipazione”.

 “Nell’Idiota, Dostoevskij afferma che la Bellezza ci salverà, ma oggi è essa stessa in pericolo e spetta a noi salvarla. In particolare, a chi la crea e la conserva: architetti, artisti e istituzioni, preposti a tutelarla affinché le generazioni future possano nutrirne di nuova in un processo virtuoso nel tempo” – ha spiegato Egidio Raimondi, Presidente Fondazione Architetti Firenze  “Ma qual è la categoria su cui si fonda la bellezza oltre la soggettività? È l’armonia di forme, proporzioni, spazi e persone. Uno spazio senza persone è De Chirico, ma uno spazio vissuto è architettura! Se l’ecologia studia le relazioni tra gli elementi, allora un luogo di legami intensi è anche uno spazio ecologico. La musica, come mostra Claudio Baglioni, consolida le relazioni umane generando aggregazione, architetture viventi e territori. La laurea in Architettura ha indubbiamente conferito a Baglioni una sensibilità particolare nel suo lavoro d’artista. Infatti, secondo l’insegnamento di Leonardo, la magnificenza rinascimentale ci insegna che la bellezza risiede nell’unione tra armonia musicale e matematica delle forme”.

“Siamo felici di ospitare questa iniziativa” – ha dichiarato Luca Dini, Presidente di Fondazione Fabbrica Europa  – “PARC Performing Arts Research Centre, il progetto che ha riqualificato le ex Scuderie Granducali di Firenze nel cuore del Parco delle Cascine, ha dato vita a un presidio culturale e sociale attivo tutto l’anno, che mette in relazione ricerca, creazione, formazione, ambiente, natura e territorio. È uno spazio di pensiero dinamico e vivo, dedicato all’ideazione, alla cura, allo sviluppo e alla produzione di progetti con e per il territorio, insieme alle Istituzioni e, soprattutto, ad artiste e artisti di tutto il mondo, che qui trovano una casa per costruire nuove visioni creative e relazioni umane. Ci auguriamo che la vocazione artistica e culturale di uno spazio pubblico continui a essere una presenza attiva, contribuendo alla costruzione condivisa del futuro, in dialogo con la città e le sue comunità”. 

Il dono simbolico: l’armonia tra impegno e bellezza

Un momento di commozione ha segnato la conclusione della giornata: la consegna a Claudio Baglioni di una fotografia storica delle Cascine tratta dagli archivi fiorentini.

Le motivazioni del dono, che sono state lette a conclusione dell’evento dalla Sindaca di Firenze Sara Funaro, raccordano le due anime dell’ospite — quella tecnica e quella poetica — in un omaggio alla sua carriera e al valore civile del suo percorso. Eccole:

A Claudio, Architetto di Emozioni.

L’architetto immagina e progetta i luoghi dove le comunità vivranno il domani, il cantautore ne racconta le storie e le emozioni. Questa foto delle Cascine non è solo memoria di una bellezza antica; è la testimonianza di uno spazio che, nei decenni, si è trasformato grazie a chi, come te, lo ha acceso di musica e arte. Ci piace pensare che possa ricordarti le tante volte in cui sei passato “nella nostra città” per regalarci mille giorni di te e di noi. Siamo andati a cercare tra le polveri dei vecchi archivi, inseguendo il filo rosso della tua carriera tra i palcoscenici che hai calcato. In quelle immagini abbiamo ritrovato l’essenza di un artista che non si è mai fermato al solo applauso, ma che ha saputo guardare oltre, cercando sempre un approdo di dignità e di speranza per ogni uomo. In un tempo in cui le parole di pace sembrano scivolare via come sabbia tra le dita, la tua presenza costante ci ricorda che l’arte ha il compito di restare umana, di difendere il calore di un abbraccio e la bellezza della vita. Questo impegno è il tuo modo di essere, ma è anche l’anima di Firenze: una città che non smette di sognare un mondo di pace e senza confini. Grazie, Claudio, per averci insegnato che la vita è l’arte dell’incontro e per aver trasformato i nostri ricordi in una musica che non avrà mai fine”.

 

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