EVENTI – Presentato “Il Codice Veritas”

Il libro di Andrea Marzovilla oggi al Conventino

Esce oggi quando abbiamo ancora negli occhi la tragedia del Bataclan ma manoscritto primigenio risale addirittura al 2009. Il che lo rende pure profetico. E non è un caso che sia ambientato proprio a Parigi. Una ville lumiere da distopia dove la minoranza islamica è diventata maggioranza costringendo i cristiani e le altre minoranze a vivere confinati nella cittadella. È il futuro da Medioevo nell’anno 2046 su cui si sviluppa “Il Codice Veritas” (un’ammiccante suggestione alla Dan Brown) di Andrea Marzovilla (SEM, 2020). Il libro è stato presentato quest’oggi nella splendida cornice del Conventino con l’introduzione del sociologo Edoardo Tabasso.

Un futuro distopico ma non certo irreale, a cominciare da quanto avvenuto, fin dall’inizio del 2000, nelle banlieue, francesi e non solo, terreno di coltura perfetto per il terrorismo islamico. La violenza interreligiosa è in aumento nelle città dell’Europa − non più solo nelle periferie degradate − a forte componente multiculturale: da Londra, alla già citata Parigi e financo in molte città del Belgio e della Svezia, come spesso ha denunciato un osservatore attento come Giulio Meotti del Foglio. C’è poi da rimarcare il fattore dei tassi di natalità che vedono l’Occidente in costante ritirata, a fronte invece di una minoranza islamica molto prolifica. Non stupisce pertanto il successo di pubblico e di critica già riscontrato da “Il Codice Veritas” che ci parla di un 2046 tremendamente vicino.

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