Arezzo, Istituto di Agazzi e Decathlon uniti in un progetto di inclusione lavorativa

Istituto di Agazzi e Decathlon di Arezzo uniti in un nuovo progetto tra inclusione, sociale e lavoro. Il negozio sportivo di viale Amendola ha aperto le proprie porte per un tirocinio formativo professionalizzante di un giovane adulto di ventisei anni con disabilità che avrà l’occasione di sperimentarsi in un contesto lavorativo strutturato e dinamico in cui sviluppare competenze, autonomia e consapevolezza delle proprie capacità. Il progetto interessa un ospite della Comunità Alloggio Protetta “Il Ramo” in via Aliotti gestita dall’Istituto di Agazzi e testimonia nuovamente un impegno condiviso sul territorio nel costruire percorsi concreti di inclusione socio-lavorativa, capaci di mettere al centro la persona e le sue potenzialità.

L’avvio del tirocinio formativo professionalizzante è avvenuto tramite il progetto DAL – Diritti al Lavoro Valdarno che è finalizzato a mettere in rete enti pubblici, aziende e terzo settore per migliorare l’occupabilità e favorire l’inserimento lavorativo di persone con bisogni speciali. Ad aver gettato le basi per la collaborazione tra Istituto di Agazzi e Decathlon è stata Claudia Del Tongo, presidente di All Stars Arezzo Onlus e responsabile delle attività motorie-sportive dello stesso istituto, che ha trovato unità di intenti con il negozio sportivo attraverso la store manager Margherita Cappelletti e l’account manager Alessandro Ciafrei, conducendo un costruttivo dialogo tra mondo socio-assistenziale e mondo del lavoro. Il risultato è l’attivazione del percorso di tirocinio all’interno del punto vendita dove svolgerà diverse mansioni di supporto al team tra gestione degli spazi e assistenza alla clientela, con un programma calibrato sulle sue capacità e orientato alla sua formazione.

Questo caso testimonia ulteriormente l’attenzione riposta dall’Istituto di Agazzi verso l’affermazione del diritto al lavoro per tutti per favorire una vita adulta di qualità, partecipata e inclusa nella comunità, promuovendo e sviluppando le potenzialità individuali attraverso attività finalizzate all’acquisizione di competenze per il raggiungimento dei migliori livelli possibili di autodeterminazione e autonomia personale. Tra i vari ambiti di intervento, in quest’ottica, rientra anche la previsione di esperienze lavorative strutturate secondo interessi, abilità e autonomie personali per permettere a persone con disabilità di trovare valorizzazione in un vero e proprio impiego, di coltivare opportunità professionali e, soprattutto, di conseguire benefici materiali, psicologici e sociali. «Decathlon – spiega Del Tongo, – ha confermato sensibilità e attenzione verso i temi dell’inclusione, dimostrando concretamente come un’azienda possa diventare parte attiva di un percorso di crescita personale e professionale. Questa disponibilità e questa collaborazione testimoniano come, quando il mondo del lavoro e quello del sociale dialogano con obiettivi comuni, si creino opportunità reali che incidono positivamente sulla vita delle persone e sul territorio».

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