Forum Energia Legambiente: Sviluppare rinnovabili per sicurezza energetica, climatica e sociale Paese
Il risparmio e l'efficientamento, la relazione tra un modello energetico che abbandoni le fonti fossili e promuova con determinazione la pace in attesa delle aree idonee alle rinnovabili, sono stati i temi centrali della giornata
Si è conclusa la quarta edizione del Forum Energia organizzato da Legambiente Toscana, a Palazzo Medici Riccardi, a Firenze. Si è trattato di un appuntamento molto importante per il dibattito pubblico sulla relazione strategica tra modello energetico, promozione della pace e sviluppo delle rinnovabili nel nostro Paese.
Il Forum Energia Toscana riprende i valori di pace e rispetto dei diritti inalienabili dei popoli che sono il cuore dell’azione di Legambiente. Ogni guerra porta distruzione, perdita di vite, diritti violati e territori avvelenati. Nello slogan “più rinnovabili, più pace” infatti l’associazione ambientalista sottolinea la necessità di affrancarsi dalle fonti fossili che sono tra le cause evidenti delle gravi tensioni geopolitiche che sfociano in drammatici conflitti armati. Nel giorno della grande manifestazione nazionale “No Kings Italy” a Roma, contro guerre e autoritarismo, anche dal Forum Energia Toscana la richiesta è quella che si arresti questa corsa al riarmo e si ridia spazio alla cooperazione, alla diplomazia, e al diritto internazionale, si converta l’aumento della spesa in armamenti a favore di un investimento strategico in campo ambientale e sociale. Secondo Legambiente difendere la transizione energetica oggi vuol dire difendere la pace: sviluppare le rinnovabili significa sicurezza energetica, climatica e sociale. Uscire da gas e petrolio è la strada giusta per proteggere gli ecosistemi e i diritti delle persone.
“Aprire una nuova e generosa fase della transizione energetica è fondamentale per molti buoni motivi: morali, economici, geopolitici e strategici – dichiara Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana – occorre ora contemplare un maggior protagonismo partecipativo per i territori, sapendo che gli impianti dovranno necessariamente declinarsi in ogni provincia toscana secondo vocazioni e idoneità specifiche luogo per luogo. In questo senso, questa conversione energetica dovrà avvalersi di un sincronismo perfetto tra progetto energetico e progetto di paesaggio”.
Il Forum Energia Toscana è stato aperto dall’intervento di Giulio Betti, climatologo del Consorzio LaMMA-CNR con una lectio magistralis sul contesto della crisi climatica che stiamo vivendo. La prima sessione è stata dedicata a rinnovabili, territori e paesaggi (aspettando le aree idonee) e ha visto gli interventi di Eugenio Giani, presidente della Regione Toscana, Andrea Rafanelli, direttore “tutela ambiente ed energia” della Regione Toscana, Andrea Piattelli del coordinamento Free, Davide Astiaso Garcia, segretario generale ANEV, Angelo Gentili, responsabile agricoltura Legambiente, Giampaolo Vecchieschi, responsabile Permitting Geotermia Enel Green Power Italia e Gaia Pedrolli del direttivo di Ecolobby.
La seconda sessione del Forum Energia ha messo al centro i temi del risparmio, dell’efficienza, delle comunità energetiche rinnovabili per fare il punto sullo sviluppo e sulle prospettive future con Maurizio Zara, ufficio energia segreteria nazionale Legambiente, Simone Tartaro, coordinatore area energia ARRR Toscana, Giulio Signorini, commissione energia Legambiente Toscana, Maria Assunta Vitelli, AzzeroCO2, Claudio Vanni responsabile relazioni esterne Unicoop Firenze, Elena Pagliai, Ecofuturo e Piero Mazzinghi, già dirigente di ricerca del CNR. Il forum si è concluso con una tavola rotonda a cui hanno partecipato il mondo delle associazioni e della politica per discutere sulle prospettive future della transizione energetica e della legge sulle aree idonee con Alessandro Giannì, responsabile relazioni istituzionali e scientifiche di Greenpeace Italia, Brenda Barnini, presidente II commissione consiglio regionale, Michelangelo Betti, delegato Energia Anci Toscana e Paola Galgani, vicesindaca di Firenze. Ha chiuso i lavori Fausto Ferruzza, presidente Legambiente Toscana.