LUCCA – Scuola IMT, sono arrivati i nuovi allievi

Questa mattina la cerimonia di benvenuto in cappella Guinigi

Arrivano da Belgio, Cina, India, Irlanda, Italia, Kazakistan, Malta, Polonia, Singapore, Spagna, Turchia e Uzbekistan. Sono 17 donne e 15 uomini, 32 in tutto selezionati fra circa 1500 domande provenienti da 109 Paesi.

Sono i nuovi allievi della Scuola IMT Alti Studi Lucca che stamani hanno varcato per la prima volta la soglia della Cappella Guinigi, nel campus di San Francesco, per la cerimonia a loro dedicata nel giorno del compleanno della Scuola, 18 novembre, data in cui fu fondata nel 2005. “Un giorno particolarmente importante”, ha sottolineato il Direttore Pietro Pietrini nel suo benvenuto “perché è quello della nostra fondazione, e se la Scuola esiste è grazie a voi e perché ci siete voi studenti”.

Ad accogliere gli allievi assieme a Pietrini, aprendo la cerimonia, il sindaco di Lucca Alessandro Tambellini: “La nostra città non è di grande dimensione ma si è affermata più volte nella storia a livello internazionale grazie alle capacità dei suoi concittadini”. Dalla Lucca di epoca longobarda e Carolingia, passando per il Medioevo e il Rinascimento, fino ad arrivare alla Riforma protestante, Tambellini ha narrato della fertilità della città nel campo delle lettere e delle arti, così come della sua naturale e tenace propensione alla conoscenza e all’indipendenza, ricordando che dai torchi lucchesi furono stampate opere proibite come la prima edizione italiana dell’Encyclopédie di Diderot e D’Alembert. “Oggi, grazie alla Scuola IMT, si rinnovano la tradizione e la vocazione internazionali della città ai più alti livelli culturali e scientifici. A voi studenti auguro di lavorare con passione, mossi dal desiderio di sapere e contribuendo così al bene di un’umanità che, come è dato di vedere, non è caratterizzata da un’ascesa continua verso valori positivi, ma si deve conquistare ogni giorno con fatica i frutti del progresso scientifico e tecnologico nel segno della sostenibilità sociale, economica e ambientale del pianeta”, ha detto Tambellini, ringraziando sia Pietrini “per il lavoro che svolge con evidenti risultati”, sia il presidente della Fondazione Lucchese per l’Alta Formazione e la Ricerca (Flafr), Marcello Bertocchini, “per il sostegno che dà a questa nostra istituzione”.

“Oggi, seduti qui, rappresentate davvero il mondo intero”. Così il Direttore Pietro Pietrini si è rivolto ai nuovi allievi nel dar loro il suo benvenuto. “Siete stati selezionati tra domande arrivate da oltre 100 Paesi, sulla base esclusiva del merito e vivrete fianco a fianco nel campus della Scuola, sua caratteristica fondamentale, in una sorta di melting-pot culturale, nutrendo la sua comunità. Per i prossimi quattro anni la Scuola sarà casa vostra e in un mondo in cui l’unica parola guida sembra essere ‘fretta’, in un’epoca in cui c’è una grande pressione in ogni ambito, noi cercheremo di insegnarvi a prendere il vostro tempo per riflettere”. “Siamo prima di tutto una Scuola – ha ribadito Pietrini – e esistiamo per voi, per trasmettervi la passione della conoscenza e darvi gli strumenti per crescere non solo come ricercatori critici e capaci, ma come esseri umani”.

Lara Bertoncini, responsabile Risorse Umane e rappresentante del Personale Tecnico Amministrativo nel Consiglio di Amministrazione, ha portato i suoi saluti a nome dell’Amministrazione della Scuola.

La parola è passata poi ai professori Massimo Riccaboni, Mirco Tribastone, Emanuele Pellegrini ed Emiliano Ricciardi, che si sono alternati nell’illustrare l’offerta didattica, suddivisa in quattro percorsi dottorali e peculiare nella sua multidisciplinarietà: Economia, networks e business analytics; Computer science e ingegneria dei sistemi; Analisi e gestione dei beni culturali; Neuroscienze cognitive e sociali.

A seguire, gli interventi di alcuni studenti che già fanno parte della Scuola IMT, tutti accomunati da un sincero entusiasmo e da un percepibile senso di appartenenza che nasce dalla consapevolezza di far parte di una comunità, vissuta giorno dopo giorno. “Abbiate il coraggio di essere vulnerabili e noi saremo qui per voi”, ha detto Natalie Massong, studentessa canadese del XXXIV ciclo. “È il più grande augurio che posso farvi perché la vulnerabilità non è debolezza, ma è la più grande misura del vostro coraggio”. Francesco Del Prato, studente del XXXIII ciclo: “La Scuola IMT è una piccola comunità, e in quanto piccola la più grande responsabilità e onore per noi – e da oggi per voi – è di darle forma.

A parlare anche Giada Lettieri e Ilaria Zampieri, membro dell’Associazione Alumni e allievi, che ha chiuso i saluti in rappresentanza anche degli ex-studenti della Scuola.

Con loro era presente l’intera comunità accademica della Scuola che fino a domani pomeriggio sarà impegnata nel quarto Simposio della ricerca, un importante momento di confronto che – in occasione dell’arrivo dei nuovi allievi – riunisce professori, ricercatori e studenti e condensa in due giornate una preziosa panoramica sulle linee di ricerca in atto alla Scuola e sui traguardi raggiunti nei diversi ambiti.

Gli studenti sono stati selezionati in base a standard internazionali e rigidi criteri meritocratici tra le 1457 domande giunte alla Scuola da tutto il mondo nel luglio scorso. Di questi, soltanto 145 sono stati invitati ai colloqui. Diciannove di loro sono italiani e gli altri 13 provengono dai Paesi sopra citati. Con l’arrivo dei nuovi allievi, ciascuno dei quali ha diritto a una borsa di studio, oltre a vitto e alloggio nelle strutture del Campus residenziale, la Scuola IMT a oggi accoglie 162 dottorandi. I 32 nuovi di oggi, seguiranno le virtuose orme dei 312 studenti che si sono addottorati prima di loro.

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