Lucca, la celebre sfilata internazionale Eurocarnevale fa tappa in città
Previsti 800 figuranti e musicisti. L’evento aprirà il ricco calendario di Lucca in Maschera 2026
Lucca si prepara a diventare crocevia del Carnevale europeo. Sabato 24 gennaio 2026, la città ospiterà infatti una tappa dell’Eurocarnevale, il grande raduno internazionale delle Guggen Bands, portando nel centro storico oltre 800 musicisti e figuranti provenienti da numerosi Paesi europei.
L’evento è stato presentato questa mattina (mercoledì 14 gennaio) in conferenza stampa dall’assessore al turismo del Comune di Lucca, Remo Santini, con Barbara Boni e Antonella Cumiglio, referenti sul territorio nazionale della manifestazione.
L’Eurocarnevale è una manifestazione itinerante di respiro internazionale, che ogni anno riunisce bande musicali provenienti da Svizzera, Germania, Austria, Liechtenstein ed altri paesi, nei quali la tradizione della Guggenmusik è profondamente radicata. Musicisti che solitamente si esibiscono nei rispettivi carnevali nazionali, si incontrano in una diversa città europea per dare vita ad un unico, grande evento condiviso, capace di unire culture, lingue e tradizioni sotto il segno della musica e della festa.
Le Guggen Bands, nate a Basilea a metà del Novecento, sono formazioni musicali immediatamente riconoscibili: eseguono celebri brani popolari, rock e pop in uno stile volutamente ironico e dissonante, accompagnato da una forte componente scenografica. Costumi spettacolari, maschere coloratissime e una potente sezione di fiati e percussioni trasformano ogni sfilata in un’esperienza coinvolgente, capace di parlare a un pubblico internazionale senza bisogno di parole.
La tappa lucchese, coordinata dall’ufficio Turismo del Comune di Lucca in collaborazione con l’organizzazione, avrà inizio fin dalle ore 11 con esibizioni nei vari angoli della città, mentre alle ore 14.30, con partenza tra il piazzale del Caffè delle Mura e corso Garibaldi, comincerà la vera e propria sfilata. Le trentasei bande festanti, i musicisti ed i figuranti dell’Eurocarnevale attraverseranno alcuni dei luoghi più iconici del centro, tra cui via Vittorio Veneto, piazza Napoleone, piazza San Michele, via Roma e via Fillungo, per poi giungere in piazza Anfiteatro con la conclusione del grande show.
La giornata si concluderà con un momento conviviale, in cui tutte le bande ed i figuranti si riuniranno per mangiare insieme la zuppa lucchese, fornita dalle sagre di Aquilea, Sant’Angelo, Santa Maria del Giudice e godere delle prelibatezze tipiche locali.
L’Eurocarnevale approda così in Toscana per la prima volta nella sua storia, con sfilate a Montecatini, Pisa e gran finale appunto a Lucca. Dopo le edizioni degli ultimi anni a Trieste, Mainz (Germania), Verona e Gorizia, la scelta della Toscana – e di Lucca in particolare – conferma l’attrattività del territorio a livello europeo e il suo ruolo come destinazione culturale di primo piano. La sfilata ha toccato nella sua storia (a partire dal 1994) città come Amsterdam, Praga, Parigi, Venezia, Salisburgo, Gorizia e molte altre.L’evento aprirà ufficialmente la nuova edizione di Lucca in Maschera, la manifestazione ideata e promossa dall’amministrazione comunale e giunta alla quarta edizione, che tra gennaio e febbraio proporrà un fitto calendario di eventi e iniziative per celebrare il Carnevale, confermando Lucca come punto di riferimento culturale e turistico anche nella stagione invernale.
«Ospitare a Lucca una tappa dell’Eurocarnevale – sottolinea l’assessore Santini – significa accogliere in città centinaia di artisti e visitatori da tutta Europa in un periodo dell’anno solitamente considerato di bassa stagione, offrendo un’occasione concreta di scambio culturale e promozione internazionale. La sfilata dell’Eurocarnevale aprirà inoltre la nuova edizione di Lucca in Maschera, con un calendario di eventi e iniziative coinvolgenti e trasversali che presenteremo nei prossimi giorni e copriranno i mesi di gennaio e febbraio».
Lucca si prepara così ad aprire il Carnevale 2026 con un evento di richiamo internazionale, trasformando le proprie strade e piazze in un luogo di incontro tra tradizioni diverse, unite dalla musica, dalla festa e dal desiderio di condivisione.