Le eccellenze aretine di enogastronomia e accoglienza premiate al “Guido Tarlati”

L’Associazione Cuochi Arezzo ha conferito un riconoscimento a Vittoria Ferragamo per le attività de Il Borro. Il premio “Guido Tarlati” è andato anche alla carriera di professionisti, a giovani cuochi e a imprenditori locali

Le eccellenze di enogastronomia e accoglienza in terra d’Arezzo premiate dall’Associazione Cuochi Arezzo. L’occasione è stata fornita dalla ventottesima edizione del “Premio Guido Tarlati” che ha rinnovato un’occasione per celebrare la qualità, la professionalità e la passione che contraddistinguono il mondo della ristorazione e dell’ospitalità del territorio, consolidando una rete di professionisti, aziende e operatori capaci di coniugare tradizione, innovazione e promozione dell’identità locale. Il valore della serata è stato testimoniato dalla presenza dei massimi rappresentanti della cucina italiana, a partire da Rocco Pozzulo (presidente della Federazione Italiana Cuochi), insieme a una rappresentanza di istituzioni, associazioni di categoria, produttori e imprenditori che hanno sottolineato l’importanza di fare sistema e di investire sulla qualità come leva strategica per la crescita e la competitività del territorio.

La cena di gala è stata aperta dal conferimento del premio “Guido Tarlati” nelle mani di Vittoria Ferragamo per le attività condotte dalla tenuta Il Borro di San Giustino Valdarno che si distingue come modello di riferimento nel panorama dell’agro-ospitalità toscana per i valori di filiera corta, sostenibilità, identità rurale e tutela del territorio. Particolari emozioni sono state legate alla consegna di un riconoscimento alla carriera a Domenico Gregori e Piero Lapini che, in passato, sono stati alla guida dell’Associazione Cuochi Arezzo e che hanno contribuito alla crescita di questa realtà con impegno, visione e dedizione, lasciando un’eredità che è stata poi raccolta dai successivi presidenti Roberto Lodovichi, Gianluca Drago e Leonardo De Candia. Il premio “Una vita in cucina” è spettato poi alla costanza e alla maestria professionale di Giuliana Mattesini, mentre il premio “Sostenibilità” ha permesso di valorizzare l’impegno di Tulio Marcelli nel doppio ruolo di titolare dell’azienda agricola La Torre e di dirigente di Coldiretti. Il riconoscimento per il miglior giovane è stato conferito a Thomas Meoni per la vittoria dei Campionati della Cucina Italiana nella categoria Mistery Box, infine il premio intitolato alla memoria dello storico dirigente scolastico Mario Giorgio Lombardi è stato assegnato a Fabio Fastelli. La volontà di creare un collegamento tra passato, presente e futuro della professione è stata ribadita dagli stessi piatti serviti a tavola tra cui rientra una specialità iconica della tradizione locale quale la “Zuppa di pollo del Tarlati” che l’Associazione Cuochi Arezzo intende tramandare e promuovere, definendo standard di preparazione chiari e condivisi per arrivare a uniformare l’autentica ricetta. «Il premio “Guido Tarlati” – ha spiegato Leonardo De Candia, presidente dell’Associazione Cuochi Arezzo, – rappresenta un riconoscimento al talento, all’impegno e alla professionalità, ma anche un modo per ricordare che i cuochi sono veri ambasciatori della nostra tradizione, portando in ogni piatto la storia, i sapori e i valori del territorio aretino in Italia e nel mondo».

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