La storia del televisore: dalle origini ai modelli più recenti

La storia del televisore affonda le sue radici in un passato più lontano di quanto si potrebbe pensare. Per rintracciare uno dei primi antenati di questo dispositivo, rimasto però allo stato di pura idea, bisogna fare un viaggio nel passato di quasi centocinquant’anni; ne bastano poco meno di cento per poter osservare il primissimo esemplare di televisore, ossia quello ideato da John Logie Baird.

Da allora, cavalcando l’onda delle innovazioni tecnologiche, sempre più sorprendenti, il televisore ha compiuto inaspettati passi in avanti, passando da scatoloni ingombranti e pesanti a dispositivi sottili, leggeri e persino connessi, come ad esempio le smart tv 43 pollici al LED, con tecnologia Quantum Dot e risoluzione 4k UltraHD.

Paul Gottlieb Nipkow e l’antenato mai nato della televisione

Era il 24 dicembre del 1883, quando un giovane studente, Paul Gottlieb Nipkow, ideò un disco, noto come “disco di Nipkow”, che, circa quarant’anni dopo, avrebbe permesso di creare la prima vera televisione meccanica.

Nello specifico, si trattava di un disco meccanico dotato di fori che, fatto girare, avrebbe dovuto scansionare l’immagine sfruttando la luce; le onde luminose variabili, trasformate in impulsi elettrici, dovevano venire inviate a un dispositivo ricevente che, dopo averli nuovamente trasformati in segnali luminosi, avrebbe dovuto ricostruire l’immagine su uno schermo.

Purtroppo, a causa della mancanza, a quei tempi, di tecnologie adeguate, nonché dell’impossibilità di reperire fondi, l’idea di Nipkow non poté essere messa in pratica, ma non venne certo dimenticata.

John Logie Baird e il primo televisore

Il disco di Nipkow risultò fondamentale per gli studi successivi e per la realizzazione del primo vero televisore di stampo moderno, ossia quello ideato nel 1925 da John Logie Baird, inventore di origini scozzesi.

Questo apparecchio elettromeccanico venne presentato al pubblico il 2 ottobre e certo le performance erano ancora piuttosto scarse, in quanto l’immagine appariva fortemente deformata e non a fuoco. Ciononostante la sorpresa fu grande e il televisore poté iniziare a percorrere a grandi passi la strada che, in meno di un secolo, lo avrebbe portato a raggiungere livelli qualitativi allora impensabili.

La nascita del televisore con tubo catodico

L’avventura del televisore Baird servì per far conoscere le potenzialità di questo nuovo dispositivo, ma ebbe vita breve, in quanto questo modello venne ben presto soppiantato da un apparecchio che molti di noi conoscono bene: il televisore a tubo catodico.

L’invenzione di questo apparecchio, il quale sfrutta il tubo catodico ideato alla fine del XIX secolo da Ferdinand Braun, viene comunemente attribuita a Philo Farnsworth, benché un altro inventore, il russo Vladimir Zworykin, stesse lavorando, nel medesimo periodo, a un’invenzione simile.

A partire dal secondo dopoguerra e fino all’avvento del nuovo millennio, il televisore elettronico a tubo catodico ha conosciuto un grande successo, venendo via via migliorato con l’introduzione del colore e il miglioramento della qualità dell’immagine.

I televisori di nuova generazione

Il XXI secolo ha segnato la fine del successo di questo tipo di televisore, soppiantato da dispositivi digitali sottili, leggeri e dall’aspetto più in linea con il gusto contemporaneo, con monitor rettangolare e schermo piatto. I televisori LCD, al LED e i più recenti OLED, ormai ampiamente diffusi, permettono oggi non solo di guardare i canali digitali, ma anche, nel caso dei modelli smart, di guarda film in streaming, navigare in internet, giocare e molto altro ancora.

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