
ItalyTour2025, il camper di Andrea Lanfri in tour per promuovere montagna, sport e attività sociale
L’alpinista e atleta paralimpico Andrea Lanfri presenta il suo tour dal carattere sportivo e sociale.
Tre mesi in camper attraverso lo stivale, con l’obiettivo di raggiungere e scalare la montagna più alta di ogni Regione italiana, incontrare scuole e associazioni del territorio. Tutto questo per promuovere lo sport paralimpico in Italia, un Paese che merita di essere esplorato e promosso nel suo patrimonio naturalistico e culturale, altro obiettivo centrale di questo lungo viaggio.
La partenza dell’ItalyTour è fissata per il 1° di aprile 2025 e si concluderà a luglio, unendo diverse attività sportive: dal trekking alla scalata, dalla corsa alla bici, sempre con lo scopo principale di raggiungere la vetta più alta di ogni regione. In viaggio con Andrea ci saranno le associazioni del territorio, ma non solo. Parte di questi viaggi saranno infatti condivisi con altri atleti e ospiti. Verrà affrontato anche il tema della lotta alla meningite e la possibilità di prevenirla con la vaccinazione.
“Questa volta non si tratta di fare un’impresa sportiva o alpinistica, l’obiettivo di questo tour è quello di trasmettere ad altre persone la stessa energia positiva che mi ha permesso di essere la persona che sono oggi. Per me è una cosa naturale, ma sapere che il mio modo d’essere può essere di aiuto a persone che hanno incontrato un intoppo simile al mio riesce sempre a darmi ulteriore motivazione ed energia! Per questa ragione cerco di condividere le mie esperienze con quante più persone possibile: ho compreso nel tempo che la mia esperienza può aiutare a motivare chi ascolta nell’affrontare con positività le difficoltà della vita, piccole o grandi che siano, e magari può aiutare a superarle. È il mio modo per dimostrare che i limiti in realtà non sempre sono reali” spiega Andrea Lanfri, ideatore e protagonista dell’ItalyTour.
Quella di Andrea è una storia da raccontare ai più giovani (e non solo): l’atleta Lucchese è stato colpito da meningite fulminante nel 2015 e, dopo un anno in ospedale, decide di riprendere in mano la sua vita e l’attività sportiva, nonostante l’amputazione di entrambe le gambe e di sette dita delle mani: “In quella stanzetta dell’ospedale è nata la mia testardaggine e la convinzione di poter sfidare il batterio che voleva fermarmi. Ho subito voluto reagire con tutte le forze in maniera positiva, dando più del massimo”. Andrea ha vinto la sfida contro la malattia conquistando, dopo numerosi tentativi e batoste, grandi risultati nella corsa nei 100, 200 e 400 metri, ma non ha mai rinunciato alla sua grande passione: l’alpinismo. Le imprese alpinistiche sono state tante e la scalata dell’Everest l’ha reso il primo pluriamputato a realizzarne l’ascensione, un’impresa unica al mondo: “con grande dedizione e passione per lo sport si possono fare miglioramenti pazzeschi”.
Andrea è insieme a “Over All Limits”, associazione di promozione sociale che ha come obiettivo quello di far cambiare l’idea che le persone hanno sulla disabilità, su cosa si può e non si può fare a seguito di un incidente di percorso nella propria vita. Tutti i nostri testimonial hanno qualcosa da raccontare e condividere con l’obiettivo di dare la forza di reagire e non arrendersi mai. Siamo convinti che lo sport sia la chiave giusta per riuscire a riprendere in mano la propria vita, per questo durante i nostri incontri nelle scuole raccontiamo quanto sia importante l’attività sportiva e i valori che con essa si trasmettono.
Il progetto è patrocinato da: CAI (Club Alpino Italiano), Coni (Lucca), Associazione Liberi dalla Meningite, Associazione Alessia e i suoi angeli.
Campagna realizzata con il contributo non condizionante di Sanofi.
Supporter del progetto: Zainetto Verde, Ferrino, La Sportiva, Vibram, Grivel, Ossur, Ortopedia Michelotti, Caravanbacci, Valassi Costruzioni, Evil Eye, Isolex, Paper Board Alliance, Italiana Assicurazioni, Martinelli Assicurazioni.
Promotori e ideatori: Ass. Over All Limits APS e Andrea Lanfri
Andrea Lanfri – Ex atleta paralimpico della nazionale di atletica leggera, oggi alpinista ed esploratore. Nel 2015, a 29 anni, contrae la meningite con sepsi meningococcica, dopo un mese di coma perde entrambe le gambe e sette dita delle mani. Grazie alla forza di volontà e alla passione per lo sport nel giro di un anno torna alla sua vita di prima, avvicinandosi all’atletica Paralimpica, iniziando a correre con un paio di protesi in fibra di carbonio, acquistate grazie a una raccolta fondi. Primo atleta italiano con doppia amputazione agli arti inferiori a scendere sotto i 12 secondi nei 100 metri piani, conquista tre record italiani, due medaglie di bronzo, insieme ad un argento agli Europei, e un argento ai Mondiali 2017. Sempre in quell’anno c’è il ritorno su roccia, nell’arrampicata e nell’alpinismo, discipline già praticate prima della malattia. Nel 2018 inizia la sua preparazione con montagne superiori ai 5.000 mt. È il primo atleta con pluriamputazioni a raggiungere gli 8849 metri di altitudine del Monte Everest. Detentore di svariati primati, come il più veloce miglio corso in quota, valido come Guinness World Record. Ideatore del progetto “From0to0” un evento sportivo unico al mondo mai intrapreso da un atleta paralimpico: bici, montagna e corsa; partendo e tornando al livello del mare dopo aver scalato una montagna, no stop. Una storia di grande coraggio e di straordinaria determinazione, premiata con il raggiungimento di traguardi sportivi che sembravano impossibili. Un atleta simbolo di vita e di un intero movimento sportivo nazionale.