Giornata del consumatore, iniziativa Confconsumatori per i cittadini: con 5 euro, 24 mesi di informazioni e 12 di consulenze

Oltre sessant’anni fa, il 15 marzo 1962, il presidente degli Stati Uniti John F. Kennedy pronunciò un discorso storico in cui, per la prima volta, venivano riconosciuti pubblicamente la figura del consumatore e i suoi diritti. Proprio nell’anniversario di questa data, le Nazioni Unite decisero, nel 1983, di istituire la Giornata mondiale dei diritti del consumatore. Quest’anno, per celebrare la ricorrenza, Confconsumatori ha deciso di offrire – per la prima volta – la possibilità di iscriversi all’associazione alla quota straordinaria di 5 euro, rivolgendosi a tutte le sedi locali e anche tramite lo Sportello online. L’iscrizione garantirà 24 mesi di informazioni e aggiornamenti, e 12 mesi di consulenza specializzata e personalizzata.

«L’iniziativa – spiega il presidente di Confconsumatori Marco Festelli – nasce dalle parole del nostro fondatore, Biagio Morelli: “Le leggi da sole non bastano, occorrono i cittadini che sappiano usarle, che sappiano valersi dei propri diritti”. Vogliamo stimolare i cittadini ad attivarsi e a prendere consapevolezza delle tutele e delle battaglie che riguardano tutti noi».

PICCOLA QUOTA, AMPIA TUTELA – Con l’obiettivo di rendere i propri servizi di assistenza e tutela ancora più accessibili, mercoledì 15 marzo, in occasione della Giornata mondiale dei diritti del consumatore, sarà possibile associarsi a Confconsumatori alla quota simbolica di 5 euro. L’iscrizione avrà valore biennale: i soci, per due anni, avranno diritto a ricevere newsletter, periodici e materiali informativi, e a partecipare ai webinar e ai seminari organizzati dall’associazione. Per il primo anno, inoltre, potranno ricevere consulenze gratuite con i nostri esperti per risolvere ogni problematica sorta in materia di consumerismo: dalle truffe online ai viaggi, dalle utenze al risparmio.

COME ISCRIVERSI – Per associarsi usufruendo dell’offerta basterà contattare la sede territoriale di riferimento oppure lo Sportello online, specificando la propria volontà di aderire all’iniziativa della Giornata mondiale dei diritti del consumatore. Tutti gli sportelli sono disponibili nell’area “Dove siamo” del sito di Confconsumatori, a questo indirizzo: www.confconsumatori.it/gli-sportelli-di-confconsumatori/. Per iscriversi attraverso lo Sportello online occorre invece inviare una e-mail a sportello@confconsumatori.it, oppure compilare il form al link: www.confconsumatori.it/quota-simpatizzante/.

DIRITTI DI IERI E DI OGGI – Nel suo celebre discorso, Kennedy individuò quattro pilastri, diritti fondamentali sui quali Confconsumatori – che ha alle spalle ormai quasi cinquant’anni di storia – fonda ancora oggi il proprio impegno quotidiano: il diritto alla sicurezza, il diritto all’informazione, il diritto alla scelta e il diritto di essere ascoltati. Allo stesso tempo, l’associazione cerca di leggere la complessità del presente, rispondendo alle problematiche più attuali e impegnandosi per individuare e tutelare diritti emergenti – come i diritti digitali, il diritto all’eccesso all’energia (pulita), il diritto a un’alimentazione sana e sostenibile – seguendo la rotta tracciata dagli obiettivi di Sviluppo sostenibile dell’Agenda 2030 dell’Onu.

J.F. KENNEDY, 15 marzo 1962 – «Per quanto siamo fortunati, non possiamo permetterci lo spreco nei consumi così come non possiamo permetterci l’inefficienza negli affari o nel governo. Se ai consumatori vengono offerti prodotti scadenti, se i prezzi sono esorbitanti, se i farmaci sono insicuri o inutili, se il consumatore non è in grado di scegliere con cognizione di causa, il suo denaro viene sprecato, la sua salute e la sua sicurezza possono essere minacciate e l’interesse nazionale ne risente. D’altra parte, un maggiore impegno per utilizzare al meglio il proprio reddito può contribuire al benessere della maggior parte delle famiglie più di quanto non facciano sforzi equivalenti per aumentare il proprio reddito. L’avanzare della tecnologia – che riguarda, ad esempio, i cibi che mangiamo, le medicine che prendiamo e i molti elettrodomestici che usiamo nelle nostre case – ha aumentato le difficoltà del consumatore insieme alle sue opportunità; e ha reso obsolete molte delle vecchie leggi e regolamenti e ha reso necessaria una nuova legislazione».

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