Firenze, Galleria dell’Accademia e Musei del Bargello: progetti, percorsi e novità organizzative
7 musei, una collezione di 50.632 manufatti artistici – tra sculture, dipinti, arazzi, avori, gioielli, maioliche, medaglie, monete, tessuti, strumenti musicali, arredi e armi antiche – per 18.610 metri quadrati di superficie espositiva totale e la più ricca e significativa raccolta di opere di Michelangelo Buonarroti al mondo. Con un’affluenza complessiva di oltre 3 milioni di visitatori nel 2025, il neonato sistema museale Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello si configura come uno dei più articolati e rilevanti del panorama italiano e non solo. Un patrimonio unico, oggi valorizzato da una gestione coordinata e da una visione culturale condivisa.
Galleria dell’Accademia di Firenze, Museo Nazionale del Bargello, Museo delle Cappelle Medicee, Museo di Palazzo Davanzati, Complesso di Orsanmichele, Museo di Casa Martelli e, una volta terminati i lavori, l’ex chiesa di San Procolo: sette luoghi, sette storie, un’unica identità culturale, che, sotto la guida del nuovo direttore Andreina Contessa iniziano una nuova stagione.
Un percorso all’interno della città che può essere immaginato idealmente come una costellazione: una mappa simbolica che unisce realtà diverse, racconta legami, direzioni, corrispondenze e interpreta il territorio attraverso il suo patrimonio.
La riorganizzazione interna comprende importanti interventi e novità, già in corso: progetti di restauro e riallestimento; definizione di una nuova strategia attraverso la creazione di itinerari tematici, biglietto e orari unificati e un’attenzione sempre maggiore al visitatore, dai più giovani ai pubblici speciali, con l’obiettivo di valorizzare l’identità di ciascun museo e rafforzare il dialogo tra le collezioni.

“Credo – spiega il direttore generale Andreina Contessa – che questa unione tra due grandi istituzioni rappresenti una sfida e una opportunità per entrambi. I visitatori potranno usufruire di un percorso museale, architettonico e artistico unico al mondo, distribuito su edifici diversi della città, un viaggio tra le diverse epoche storiche di Firenze e i suoi diversi volti. L’unione, attraverso strumenti come una bigliettazione integrata e uniformando gli orari di apertura, potrà portare a un riequilibrio degli afflussi dei visitatori e delle risorse economiche. La strategia culturale consiste nell’esaltare le peculiarità dei singoli musei ponendole in relazione. Questo nuovo istituto rappresenta ora il luogo prediletto per la ricerca, la storia del collezionismo, del processo creativo della scultura che porta alla realizzazione dell’opera, e della materialità dell’arte in tutte le sue applicazioni, capace di creare un nuovo itinerario urbano che permetta di godere dei luoghi storici e dei capolavori creati dal genio e dal talento espressi nell’arte. Vogliamo restituire questi luoghi di grande attrazione ai fiorentini, sviluppando iniziative e aperture speciali per i cittadini e sottolineando il ruolo dei musei al servizio della comunità e della cultura di appartenenza. Parallelamente dobbiamo pensare all’implementazione di una campagna di sensibilizzazione completa per rendere coscienti i visitatori sui comportamenti sostenibili nel contesto del patrimonio culturale e sui temi della conservazione. So per esperienza che gli accorpamenti possono costituire grandi opportunità ma non sono mai semplici. L’unione Galleria dell’Accademia – Musei del Bargello comporterà un complesso cambiamento dal punto di vista gestionale-amministrativo. Per questo ho iniziato il mio incarico fiorentino incontrando il personale: ascoltare è essenziale per comprendere bisogni e prospettive. Anche perché è dalle voci di chi vive il museo ogni giorno che nasce il senso profondo di una comunità culturale capace di innovare, crescere e parlare al mondo”.
- Biglietto unico e orari unificati
La prima grande novità riguarda la creazione di due biglietti cumulativi che, a partire dal 15 marzo 2026 permetterà di visitare tutti i musei del gruppo con un solo ticket valido 72 ore, al costo di 38 €. Con 26€, nell’arco di 48 ore, sarà possibile accedere alla Galleria dell’Accademia e al Museo Nazionale del Bargello. È inoltre allo studio l’introduzione di un biglietto family, pensato per agevolare l’accesso delle famiglie ai musei e favorire una fruizione condivisa del patrimonio.
I biglietti dei singoli musei subiranno delle piccole variazioni a partire dal 1° febbraio. La Galleria dell’Accademia di Firenze passerà da 16€ a 20€, il Museo Nazionale del Bargello da 10€ a 12€, il Museo di Palazzo Davanzati da 6€ a 8€, il Museo delle Cappelle Medicee da 9€ a 11€ (con esclusione della Stanza Segreta di Michelangelo, il cui prezzo rimarrà di 32€, invariato rispetto al passato, così come l’obbligo di prenotazione) e il Complesso di Orsanmichele da 8€ a 10€. Rimane, al momento, gratuito l’ingresso al Museo di Casa Martelli nei due giorni di apertura, martedì pomeriggio e sabato mattina, è tuttavia prevista in futuro l’introduzione di un biglietto a pagamento. Restano altrettanto invariati i biglietti ridotti e le gratuità di legge. Tutti i biglietti saranno acquistabili, attraverso il canale ufficiale autorizzato dal MiC, gestito dal concessionario Giunti-Opera Laboratori tramite centro prenotazioni al numero di telefono: +39 055 294883 e biglietteria online B-Ticket sui siti ufficiali https://www.galleriaaccademiafirenze.it/tickets/ – https://bargellomusei.it/biglietti/.
E addio agli orari diversificati: dal 15 marzo, dal martedì alla domenica, tutti i musei saranno aperti dalle 8.15 alle 18.50 (fatta eccezione per Casa Martelli, la cui apertura va messa in relazione ai vari cantieri che vi stanno iniziando)
- Percorsi esperienziali
Tre nuovi percorsi tematici trasversali, ideati dal team scientifico del sistema museale, metteranno in relazione opere e sedi diverse, offrendo restituendo al pubblico una visione complessiva e innovativa del patrimonio. L’attuazione dei percorsi inizierà nel maggio 2026, dopo il percorso di formazione messo a punto dal personale, in particolare gli storici dell’arte delle varie sedi museali, che lavorerà in stretta collaborazione con i vari uffici dell’ente.
Si apre con NEL SEGNO DEL GENIO. Michelangelo e le innovazioni tecniche, iconografiche, simboliche, poetiche delle sue opere. Articolato in tre tappe, il progetto approfondisce la figura e l’opera di Michelangelo Buonarroti attraverso alcuni dei suoi più celebri capolavori fiorentini, permettendo di seguirne l’evoluzione e di comprenderne l’impatto rivoluzionario sull’arte del Rinascimento. Dal giovanile Bacco al Tondo Pitti, dal David-Apollo al ritratto ideale di Bruto al Museo Nazionale del Bargello, fino al celebre David, ai Prigioni, al San Matteo e alla Pietà di Palestrina conservati alla Galleria dell’Accademia, emergono le radicali innovazioni introdotte dall’artista nelle iconografie, nelle tecniche e nei significati della scultura, incluso il celebre ricorso al non-finito. Il percorso si conclude alle Cappelle Medicee, nella Sagrestia Nuova di San Lorenzo, dove Michelangelo fonde scultura e architettura nei monumenti funebri di Giuliano e Lorenzo de’ Medici, animati dalle allegorie del Giorno, della Notte, dell’Aurora e del Crepuscolo, offrendo una profonda riflessione sul tempo e sulla caducità della vita.
Il secondo, FIRENZE E I SUOI SIMBOLI. L’identità visiva della città raccontata attraverso l’araldica, la religione civica, le figure allegoriche, gli eroi della mitologia classica e della storia sacra, si sviluppa dal Complesso di Orsanmichele al Museo Nazionale del Bargello, fino alla Galleria dell’Accademia. L’itinerario mette al centro il significato, il valore simbolico e il potere comunicativo delle immagini, al di là del loro valore artistico e della tecnica esecutiva, e affronta temi quali la città e i suoi santi patroni, Orsanmichele e le Arti, gli eroi antichi e moderni, i simboli e Firenze dipinta. Una differente prospettiva sulle opere d’arte che diventano strumenti di racconto dell’identità civica, in relazione ai luoghi e ai segni che hanno contribuito a costruire l’immaginario collettivo fiorentino.
Chiude questa primo ciclo L’ARTE DEL DETTAGLIO. Viaggio alla scoperta di oggetti, abiti, tessuti, accessori reali e rappresentati nelle collezioni della Galleria dell’Accademia di Firenze e dei Musei del Bargello un percorso su quattro sedi che dalla Galleria e il Bargello conduce alla scoperta dei tesori di Palazzo Davanzati e di Casa Martelli. Dedicato alla storia del vestire come espressione di cultura, scambio e identità, accompagna il visitatore attraverso epoche e linguaggi diversi, dal Medioevo all’età moderna, mettendo in dialogo opere e manufatti, tessuti, ricami, ornamenti, conservati nelle collezioni. Dalle suntuose vesti dell’imperatrice di Costantinopoli su un avorio al Museo del Bargello, ai raffinati abiti delle dame del Quattrocento sul Cassone Adimari alla Galleria dell’Accademia, dai tessuti d’Oriente presenti nella pittura trecentesca fino alle tappezzerie e ai raffinati esempi di arti applicate, la moda si rivela specchio di società passate, veicolo di messaggi e rituali restituendo un racconto concreto e coinvolgente della storia.
INAUGURAZIONE DELLO STEMMA DI CASA MARTELLI DOPO IL SUO RICOLLOCAMENTO NELLA CASATA D’ORIGINE
Torna a stagliarsi all’apice dello scalone monumentale di Casa Martelli il grande stemma col grifone d’oro in campo rosso simbolo del casato fiorentino. Dal 1998 (anno in cui la dimora è entrata ufficialmente a far parte della grande famiglia dei musei statali italiani) fino all’autunno 2024 è stato visibile all’interno del Salone di Donatello del Museo Nazionale del Bargello. La monumentale scultura policroma di pietra raffigura uno scudo a testa di cavallo raggiato con il simbolo araldico della famiglia. Lo scudo è appeso con una fascia al collo di un portatore dall’espressione fortemente patetica.
Lo stemma – alto 1,93 metri, largo 77 centimetri, con un peso di 420 chilogrammi – fu realizzato per la facciata esterna di uno dei palazzi situati in via degli Spadai (oggi via Martelli) dove dalla fine del XIV secolo risiedeva il ramo principale della famiglia. Storicamente è stato attribuito a Donatello nella sua tarda attività. Recenti studi ne sostengono la paternità a Desiderio da Settignano.
Registrato fra le cose notabili di via Larga nelle descrizioni del Seicento e del Settecento, nel 1799 fu rimosso e trasferito nel palazzo di via della Forca (ora via Zannetti) per metterlo al riparo dalle rimozioni delle armi gentilizie monumentali operate dal governo rivoluzionario napoleonico.
Con il ricollocamento dello stemma nel Museo di Casa Martelli, la collezione ritrova una delle
testimonianze che avevano reso illustre il collezionismo della famiglia quando nel Quattrocento consolidò il suo status grazie a un’alleanza politica e commerciale con i Medici con cui condivise anche la percezione delle potenzialità dell’arte come espressione di prestigio sociale e veicolo di significati politici.
NUOVI PROGETTI
- Riallestimento della Sala di Michelangelo e dell’ingresso al Museo Nazionale del Bargello
Il Museo Nazionale del Bargello sarà interessato nel corso del 2026 da un importante progetto di rinnovo e ripensamento dell’ingresso al museo, che prevederà una serie di interventi di riallestimento che coinvolgeranno tutta l’area d’ingresso, la biglietteria, la corte e l’attigua Sala di Michelangelo. Situata al piano terra e affacciata sul cortile, la sala appartiene al nucleo più antico del palazzo e in origine svolgeva funzione di ingresso, ospitando i soldati e gli araldi al servizio del Podestà. Caratterizzata da volte a crociera ribassate e da robusti pilastri in pietra forte che suddividono l’ambiente in due navate, accoglie oggi celebri opere marmoree del Buonarroti accanto a capolavori dei principali maestri del Cinquecento fiorentino – tra cui Giambologna, Benvenuto Cellini, Bartolomeo Ammannati e Baccio Bandinelli – per un totale di 54 opere, comprendenti sculture in marmo, bronzo e terracotta.
Le sculture, provenienti dalle collezioni della Galleria degli Uffizi, dalle residenze granducali e dal Giardino di Boboli, furono qui trasferite in seguito all’istituzione del Museo Nazionale del Palazzo del Bargello nel 1865. Dopo essere state esposte tra Otto e Novecento in diversi ambienti del museo, trovarono una sistemazione definitiva nella sala attuale nel 1975. La collocazione al piano terreno, in uno spazio in dialogo con la città attraverso ampie vetrate, crea un suggestivo rapporto visivo tra le opere e il contesto urbano.
Protagonisti assoluti sono i quattro capolavori di Michelangelo, rappresentativi di diverse fasi della sua carriera e del suo rinnovato interesse per modelli e generi quali la statuaria antica, con il Bacco, la quattrocentesca serie di tondi marmorei con iconografia mariana, il Tondo Pitti, insieme al David-Apollo e al Bruto. Da questo nucleo si sviluppa un percorso che attraversa i più alti esiti della scultura cinquecentesca a soggetto religioso e profano, dalla statuaria funeraria di Bartolomeo Ammannati – come le statue dell’incompiuto monumento Nari della Santissima Annunziata – ai temi mitologici di Narciso e Ganimede interpretati da Benvenuto Cellini. A completare il percorso, la figura serpentinata del monumentale Mercurio bronzeo di Giambologna, proveniente da Villa Medici a Roma.
Il piano delle attività al Museo Nazionale del Bargello, oltre al restauro e al nuovo allestimento della Sala di Michelangelo, comprende interventi sul Verone, loggiato, cortile e scalone esterno, il rinnovamento della biglietteria e l’adeguamento degli impianti illuminotecnici e di climatizzazione.
- I restauri in corso e in programma
Tra i nuovi cantieri che partiranno prossimamente al Bargello figurano anche il restauro del basamento del Perseo di Benvenuto Cellini (basamento marmoreo e quattro statuette in bronzo, con cantiere live nelle sale, avvio previsto a marzo 2026) e quello del Satiro con fiasca di Valerio Cioli e del Putto che pesca del Giambologna, entrambe sculture in bronzo collocate nel Verone, anch’esse interessate da un cantiere aperto al pubblico (inizio previsto ad aprile 2026).
Anche la Galleria dell’Accademia di Firenze sarà interessata da una serie di restauri di opere della collezione. Alcuni interventi sono attualmente in corso; si tratta del restauro di quattro tavole dipinte: la Madonna col Bambino, quattro angeli e santi di Spinello Aretino (conclusione prevista il 19 febbraio 2026), il Dittico di San Pancrazio di Bernardo Daddi (termine febbraio/marzo 2026), la Madonna col Bambino fra i Santi Antonio Abate, Pietro, Giuliano e Giovanni Battista del Maestro del 1416 (termine aprile 2026) e la Madonna con il Bambino in trono e Angeli dello stesso Maestro (termine luglio 2026). Nel programma rientra anche il riallestimento della Sala 4 al primo
piano, destinata a diventare “deposito visitabile” e spazio dedicato allo studio, accompagnato da
un controllo di tutte le opere qui conservate con conseguente manutenzione mirata.
Al Museo delle Cappelle Medicee è programmato il riallestimento dell’area di ingresso e accoglienza dei visitatori. Tra le nuove operazioni figurano la complessa depolveratura dei marmi policromi della Cappella dei Principi (inizio marzo 2026), la pulitura dei due ritratti colossali in bronzo di Ferdinando I e Cosimo II di Pietro e Ferdinando Tacca e il consolidamento e restauro della cupola e dei paramenti interni della Sagrestia Nuova di Michelangelo.
Nel Complesso di Orsanmichele sono in programma il recupero delle antiche vetrate della chiesa e dei finestroni del museo. È inoltre avviato un progetto biennale di approfondimento scientifico e conservazione sul fenomeno di corrosione attiva che interessa le sculture in bronzo del museo.
Al Museo di Casa Martelli, dopo il ricollocamento dello stemma della famiglia Martelli, sono in corso il recupero degli ambienti monumentali del secondo e terzo piano, la rifunzionalizzazione energetica (PNRR) con sostituzione degli infissi e restauro di quelli storici oltre ai depositi visibili. Tra le nuove operazioni figurano anche il restauro – e in parte la sostituzione – di tessuti e delle tappezzerie parietali delle sale della Quadreria, il recupero dei tessuti di rivestimento, il restauro degli affreschi di sei sale al piano terra e il restauro e rifacimento dei pavimenti in finto palladiano dipinto.
Continuano infine i lavori nell’ex Chiesa di San Procolo, compreso l’efficientamento energetico dell’intera struttura e il restauro delle grandi pale dipinte che vedrà lo spazio, una volta terminati tutti gli interventi, entrare ufficialmente a far parte del grande sistema museale di Galleria dell’Accademia di Firenze e Musei del Bargello.
A completamento del programma, è previsto un significativo potenziamento del piano di manutenzione ordinaria: saranno moltiplicate le attività di depolveratura dell’intero patrimonio. Gli interventi saranno continui e programmatati secondo cicli prefissati, con una revisione complessiva di tempi, modalità operative e pianificazione.
- Attività didattiche
Il sistema museale conferma e amplia un articolato programma di attività didattiche e di inclusione rivolto a scuole, famiglie e pubblici speciali, con l’obiettivo di ampliare l’accesso al patrimonio e promuovere un’esperienza museale partecipata. Per il mondo della scuola sono previsti laboratori musicali in collaborazione con il Centro Studi Arte & Musica, percorsi di conoscenza degli strumenti antichi, itinerari dedicati alla storia della musica e programmi FSL–Formazione Scuola Lavoro che accompagnano gli studenti delle secondarie superiori in un’esperienza di orientamento professionale all’interno dei musei. Ampio anche il calendario delle iniziative per l’accessibilità, con visite guidate in LIS, percorsi per persone sorde, neurodivergenti o con demenza, attività per over 65, visite tattili sia programmate sia on demand, e nuovi strumenti digitali come videoguide in IS e LIS. Completano l’offerta i laboratori e le attività per famiglie e bambini, che spaziano dalla scoperta delle tecniche artistiche alle storie dei musei. Un insieme di interventi che sottolinea il ruolo educativo, inclusivo e sociale delle istituzioni museali sotto la nuova direzione, che auspica ampliare le iniziative attivando nuove collaborazioni.