Dal calcio alle discipline meno mainstream: tutti gli sport più praticati in Toscana

La Toscana si conferma una delle regioni italiane dove lo sport ha una presenza più solida, diffusa e strutturata. I numeri più recenti raccontano un territorio che combina buona pratica regolare, rete associativa capillare e una dotazione di spazi sportivi sopra la media nazionale. Secondo la scheda regionale 2025 di Sport e Salute, nel 2024 il 30,7% dei toscani dai 3 anni in su ha praticato sport in modo continuativo nel tempo libero, mentre la quota di sedentari si è fermata al 28,2%, un dato migliore rispetto al quadro nazionale. A questo si aggiunge una buona disponibilità di impianti e spazi di attività: il Rapporto Sport 2025 colloca infatti la Toscana nella parte alta della graduatoria italiana per offerta sportiva in rapporto alla popolazione.

Va però fatta una precisazione utile: per costruire un quadro credibile bisogna incrociare più fonti: dati Istat sulla pratica sportiva, numeri CONI sul tesseramento e sulla diffusione delle società, documenti federali e indicatori sugli impianti. Letti insieme, questi dati indicano con buona chiarezza quali discipline trainano davvero il movimento sportivo regionale: calcio, pallavolo, tennis e padel, atletica-corsa e, in seconda battuta, pallacanestro e attività ginnico-motorie.

Il calcio resta il baricentro del sistema sportivo toscano

Se c’è uno sport che continua a fare da asse portante, quello è il calcio. A livello nazionale la FIGC resta nettamente la prima federazione per numero di atleti tesserati: nel 2023 contava oltre 1,1 milioni di calciatori, pari a circa il 20,2% del tesseramento delle federazioni sportive nazionali; tra gli uomini, il calcio pesa ancora di più, con oltre 1,065 milioni di tesserati. Nello stesso rapporto, il CONI segnala anche che il calcio è la federazione con il maggior numero di società sul territorio italiano.

La Toscana, dentro questo scenario, mostra una densità significativa. Nel 2023 il sistema FSN-DSA regionale registrava 10.577 atleti tesserati ogni 100 mila abitanti, contro una media italiana di 10.007, e 116 società sportive ogni 100 mila abitanti, contro una media nazionale di 104. Non tutti questi tesserati appartengono al calcio, naturalmente, ma la centralità del pallone nel sistema federale italiano e la forte presenza di club sul territorio fanno del calcio lo sport più radicato anche in Toscana, sia per tradizione sia per accessibilità sociale. In altre parole: il calcio continua a essere la disciplina che occupa più spazio, più società, più campionati e più partecipazione di base.

Pallavolo, il caso toscano più interessante tra gli sport di squadra

Se il calcio resta dominante, la pallavolo è probabilmente il fenomeno più interessante da osservare in Toscana. A livello nazionale la FIPAV è stabilmente tra le federazioni più diffuse, e il CONI la colloca tra le prime cinque per numero di atleti tesserati. Ma il dato davvero rilevante, per la Toscana, arriva dall’Osservatorio FIPAV: i tesserati totali regionali sono passati da 21.290 nel 2010 a 25.728 nel 2024. Nello stesso documento si legge che la Toscana è tra le regioni che hanno registrato la crescita più alta nel lungo periodo, con un aumento del 20,8% dal 2010 al 2024.

Questo numero dice molto. Dice che la pallavolo in Toscana non è soltanto uno sport ben presente nelle palestre scolastiche e nei campionati giovanili, ma è anche una disciplina capace di allargare la propria base. Conta la tradizione dei club, conta la forte presenza femminile — la FIPAV è la federazione con il più alto numero di atlete in Italia — e conta il fatto che il volley sia uno sport relativamente facile da organizzare in contesti urbani, scolastici e di provincia. In una regione fatta di città medie, centri diffusi e forte associazionismo, la pallavolo trova un habitat ideale.

Tennis e padel, la crescita più visibile degli ultimi anni

Il secondo grande blocco in espansione è quello di tennis e padel. Nel 2023 il CONI indicava “tennis e padel” come la seconda federazione più diffusa in Italia per numero di atleti tesserati, subito dopo il calcio. Nel 2024 la FITP ha poi superato il milione di tesserati a livello nazionale, arrivando a 1.151.769, mentre il report federale parla di 6,5 milioni di praticanti complessivi tra tennis e padel in Italia.

In Toscana questa crescita è ben visibile anche sul piano organizzativo. Il comitato regionale FITP ha aperto i campionati a squadre di tennis e padel 2025 su scala regionale, ha attivato campionati invernali di padel e pubblicato un calendario fitto di tornei distribuiti in molte province, da Prato a Pisa, da Firenze ad Arezzo, da San Miniato a Livorno. Non è ancora un dato sintetico unico come quello della pallavolo, ma il segnale è chiaro: tennis e soprattutto padel sono ormai entrati nel gruppo delle discipline più praticate e più in crescita in Toscana, trainati da una rete di circoli sempre più ampia e da una forte capacità di attrarre adulti, amatori e nuovi praticanti.

Atletica e corsa: una base larga, meno rumorosa ma molto solida

L’atletica leggera merita un discorso a parte, perché spesso resta meno visibile del calcio o del padel, ma ha una base robusta. Il CONI la inserisce tra le prime cinque federazioni italiane per numero di atleti tesserati nel 2023. In Toscana, secondo il quadro FIDAL 2024, gli atleti tesserati sono 16.459. È un numero importante, che conferma quanto il movimento regionale dell’atletica sia esteso e ramificato.

Dietro questo dato c’è una caratteristica tipicamente toscana: l’atletica si regge sia sulla pista sia sulla corsa diffusa. La relazione del comitato regionale FIDAL segnala un’attività promozionale distribuita in tutte le province, il progetto Scuola Junior su scala regionale e una rete di società molto attiva sul territorio. È il classico sport che non sempre “fa notizia” quanto altri, ma che continua a generare tesseramento, formazione e pratica continua, soprattutto tra giovani, categorie promozionali e mondo master. In una regione dove la cultura del running è molto radicata, l’atletica resta uno dei pilastri del movimento sportivo.

Pallacanestro e attività ginnico-motorie completano il quadro

Subito dietro il gruppo di testa si colloca la pallacanestro, che il CONI inserisce tra le prime cinque federazioni italiane per numero di tesserati. In Toscana la diffusione del basket resta storicamente elevata, soprattutto nel settore giovanile e scolastico, e alcuni documenti del comitato regionale mostrano una partecipazione ampia già nelle competizioni formative e 3×3, con numeri consistenti di squadre iscritte.

C’è poi un altro elemento che pesa più di quanto si creda: l’attività ginnico-motoria. Nel Rapporto Sport 2025, tra gli spazi di attività più diffusi negli impianti sportivi attivi in Italia compaiono infatti ai primissimi posti le aree dedicate all’attività ginnico-motoria, subito dietro il calcio a 5. Questo non equivale a una singola federazione, ma racconta bene una trasformazione della pratica: accanto agli sport tradizionali crescono fitness, allenamento funzionale e pratica non agonistica. In Toscana, dove l’offerta di spazi di attività per abitante è superiore alla media italiana, anche questo segmento pesa sempre di più nel quadro complessivo dello sport praticato.

Le attività professionistiche nell’ambito delle scommesse sportive

Come ormai ben sappiamo, gli sport professionistici fanno parte in maniera quotidiana della vita di molte persone e hanno trovato sfogo in moltissimi aspetti, anche sotto il profilo online. Infatti, sul web è possibile trovare degli strumenti molto utili come i comparatori di quote, che forniscono valutazioni sui più importanti campionati e sulle competizioni professionistiche principali. Essi, peraltro, possono dare indicazioni anche sulle offerte e suoi bonus presenti all’interno dei vari portali.

Per ottenere maggiori informazioni, si può visualizzare anche la guida bonus senza deposito, in maniera tale da muoversi con facilità e rimanere sempre informati sulle offerte senza deposito e non solo.

Insomma, la Toscana non vive di un solo sport. Vive di pluralità, di associazionismo e di una pratica distribuita che regge bene sia nei grandi centri sia nella provincia. E questo, più di qualsiasi podio, è il vero indicatore della sua forza sportiva.

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