Sanità, le sfide della Toscana nello speciale dell’Ordine dei Medici di Firenze
Dalle 80 Case di Comunità al supporto ai care giver
Dall’apertura delle 80 Case di Comunità annunciata dalla Regione Toscana al passaggio dalla prestazione alla presa in carico del paziente, dall’integrazione strutturale tra servizi sociali e servizi sanitari alla necessità di forme di supporto per familiari e caregiver. Sono alcune delle sfide che attendono la sanità toscana nei prossimi mesi e a cui l’Ordine dei Medici Chirurghi e Odontoiatri della Provincia di Firenze ha dedicato un ebook e uno speciale della sua rivista Toscana Medica.
Il volume raccoglie e rielabora i contributi di istituzioni, professionisti e protagonisti del sistema sanitario emersi durante il convegno “Medicina territoriale: work in progress”, che si è svolto il 19 dicembre 2025 nella sede dell’Ordine.
“Il territorio è il vero banco di prova del Servizio sanitario pubblico – afferma il presidente dell’Ordine, Pietro Dattolo –. Le Case di Comunità rappresentano un’opportunità importante, ma non possono essere solo contenitori: devono diventare luoghi di presa in carico reale, con integrazione tra sanitario e sociale e un lavoro multiprofessionale stabile”.
“In una fase in cui le Case di Comunità stanno per diventare operative – prosegue Dattolo – la vera sfida è organizzativa e culturale. Dobbiamo garantire qualità, sostenibilità e risposte concrete ai bisogni dei cittadini. Dallo speciale emerge una linea condivisa: superare la frammentazione delle prestazioni, rafforzare la presa in carico continuativa soprattutto per cronicità e fragilità, costruire un nuovo equilibrio tra ospedale e territorio, investire su prevenzione, formazione e strumenti di valutazione degli esiti”.
Oltre a Dattolo, a riflettere sulle sfide della sanità toscana sono l’assessora regionale al Diritto alla Salute e al Sociale Monia Monni, la dirigente dell’Assistenza sanitaria territoriale della Regione Toscana Monica Marini, il direttore sanitario dell’Azienda Usl Toscana Centro Lorenzo Roti, il direttore della Gastroenterologia dell’Azienda ospedaliero-universitaria Careggi e professore all’Università di Firenze Andrea Galli, il direttore sanitario di Ispro Roberto Gusinu, il segretario generale Anaao Assomed Toscana Gerardo Anastasio, il medico di medicina generale Alessio Nastruzzi, la vicepresidente dell’Ordine Elisabetta Alti, il presidente della Commissione Albo Medici dell’Ordine Sergio Baglioni e i consiglieri Simona Bennati (medico di medicina generale) e Massimo Martelloni.
Qui lo speciale di Toscana Medica: https://www.toscanamedica.org/medicina-territoriale-work-in-progress-idee-e-proposte-emerse-dal-confronto-del-19-dicembre/