Arezzo, Francesco Caremani nella Top 10 mondiale degli AIPS Sport Media Awards 2025

Il giornalista aretino è rientrato tra i candidati al premio internazionale nella “Writing Best Column”. La candidatura è per l’articolo “Sinner, Italy’s Un-Italian Champion” che è stato pubblicato da Today.it

Francesco Caremani nella Top 10 mondiale degli AIPS Sport Media Awards 2025. Il giornalista aretino è stato selezionato tra i candidati al prestigioso premio internazionale nella “Writing Best Column”, la categoria dedicata alla scrittura sportiva d’opinione, per l’articolo dal titolo “Sinner, Italy’s Un-Italian Champion” che è stato pubblicato lo scorso luglio da Today.it. Gli AIPS Sport Media Awards sono uno dei più importanti riconoscimenti nel settore del giornalismo sportivo che, assegnati ogni anno dall’Associazione Internazionale della Stampa Sportiva, coinvolgono professionisti di oltre cento Paesi e configurano una sorta di “oscar” per valorizzare qualità della scrittura, impatto delle storie e capacità della narrativa.

Caremani è risultato l’unico italiano presente nella Top 10 in una selezione d’eccellenza tra colleghi da Argentina, Cile, Cina, Ecuador, Iran, Russia, Spagna ed Emirati Arabi Uniti. Questa candidatura rappresenta l’ennesimo riconoscimento internazionale in trent’anni di carriera dopo che già era stato selezionato per gli AIPS Sport Media Awards nel 2015 quando aveva conquistato il terzo posto e nel 2018 quando era arrivato sesto, con una continuità che testimonia una presenza autorevole e costante tra le grandi firme del giornalismo sportivo mondiale. Il traguardo conseguito da Caremani assume ancor più valore, considerando il profilo professionale come freelance, indipendente e radicato nel proprio territorio, ma capace di misurarsi su scala globale con un giornalismo che da anni attraversa lo sport come fatto culturale, sociale, economico e politico. «L’ingresso nella Top 10 mondiale – commenta Caremani, – rappresenta non solo un riconoscimento personale, ma anche la conferma del valore di un percorso professionale costruito fuori dai grandi apparati editoriali, fondato sulla tenuta nel tempo, sull’identità autoriale e su una pratica quotidiana del giornalismo come disciplina, responsabilità e visione».

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