Metrocittà Firenze, Cna e Confartigianato insieme per il progetto del polo dell’artigianato fiorentino
Terminata il 30 gennaio la chiamata per entrare a far parte del nuovo polo produttivo e dimostrativo dell’artigianato in via Guelfa
La Città Metropolitana di Firenze ha in Cna Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze i partner per la realizzazione del progetto destinato a diventare un volano di sviluppo economico e culturale grazie alle imprese artigiane metropolitane.
È stato quindi formalizzato l’accordo con la firma della convenzione per la realizzazione di un polo produttivo e dimostrativo dell’artigianato nella zona del Mercato centrale – Sant’Orsola, un tassello importante nel piano di rigenerazione urbana dell’area.
“I laboratori artigiani che producono eccellenza – dichiara la Sindaca Sara Funaro – devono poter intercettare il grande flusso di visitatori della città ma anche coinvolgere i giovani nelle lavorazioni, ispirati dalla tradizione dell’area metropolitana fiorentina che è vivacissima. La zona di Sant’Orsola e del Mercato centrale è sotto ogni profilo adeguata per creare, esporre e promuovere i prodotti dell’artigianato che è un patrimonio da preservare e valorizzare. Va fatta conoscere la qualità dei nostri prodotti che durano nel tempo e sono di unica bellezza”.
Per Nicola Armentano, consigliere della Città Metropolitana delegato al Patrimonio, “acquista oggi concretezza il progetto pilota, in sinergia col Comune, voluto per sostenere concretamente la riqualificazione e rigenerazione economica, sociale, turistica e commerciale del Quartiere di San Lorenzo a Firenze, strategico per restituire alla collettività un’area centrale insieme a bene di rilevante valore storico e architettonico”.
“Crediamo fortemente – aggiunge – in questo progetto e nei partner che ci accompagneranno nella sua realizzazione, Confartigianato – Cna, che grazie al loro radicamento sul territorio metropolitano, e nella nostra storia e cultura, potranno mettere quel qualcosa in più per creare la giusta sinergia con il pubblico nella rinascita di un intero quartiere e nella sopravvivenza di lavori antichi e pieni di fascino, che potranno essere apprezzati grazie alla loro presenza nel centro storico di Firenze dove il pubblico è interessato a trovare l’autenticità e il fascino dell’artigianato locale”.
I rappresentanti di Confartigianato – Cna sottolineano che “il progetto ‘Via Guelfa – Polo Artigiano Fiorentino’ vuole riportare l’artigianato al centro della vita economica e sociale fiorentina.
Grazie alla collaborazione tra Città Metropolitana di Firenze, Confartigianato Imprese Firenze e Cna Metropolitana di Firenze, si realizza un modello di gestione condivisa, inclusiva e sostenibile, fondato sulla partecipazione, sull’identità territoriale e sulla valorizzazione del saper fare. Via Guelfa tornerà ad essere una strada viva, produttiva e accogliente, simbolo di una Firenze che crea, conserva e innova”.
A seguito dell’acquisto e della manutenzione straordinaria di tre fondi in via Guelfa, la Città Metropolitana ha individuato, tramite specifico bando nel 2025, Cna Metropolitana di Firenze e Confartigianato Imprese Firenze come partner, grazie al progetto meritevole e vincitore del bando che era destinato a associazioni con finalità di valorizzazione e promozione dell’artigianato locale.
Così, in parallelo all’intervento strategico di recupero e rifunzionalizzazione del complesso immobiliare dell’ex convento di Sant’Orsola in corso, entra nella sua fase operativa anche il progetto che interessa le vie attorno ad esso: Taddea, Panicale, Sant’Orsola e Guelfa.
Si comincia con l’apertura di otto laboratori artigiani ai civici 79/r, 83/r e 107/108r di via Guelfa, spazi destinati alla locazione messi a disposizione dalla Metrocittà e affidati alle associazioni rappresentanti degli artigiani vincitori di specifico bando: Cna Firenze Metropolitana e Confartigianato Imprese Firenze insieme.
Saranno loro a gestire direttamente la rotazione delle attività, provenienti da tutto il territorio metropolitano, che vorranno aderire per avere una vetrina in centro a Firenze.
L’affidamento dei tre fondi ha lo scopo di creare un polo di eccellenza dell’artigianato fiorentino, che possa accogliere, a rotazione semestrale o annuale, artigiani selezionati per la qualità delle loro produzioni legate alle eccellenze storiche della tradizione locale.
Poiché non basta mettere a disposizione opportunità per creare risultati positivi, i vincitori del bando dovranno impegnarsi a attuare un piano per promuovere l’iniziativa e renderla sostenibile e di successo, in una parola replicabile.
Cna Metropolitana di Firenze e Confartigianato Imprese Firenze hanno così firmato insieme alla Metrocittà, rappresentata dal consigliere delegato Nicola Armentano, che ha lo scopo finae di restituire alla città un luogo identitario dell’artigianato, trasformandolo in un polo di eccellenza, formazione e produzione, capace di unire artigianato artistico, innovazione e comunità ma soprattutto di valorizzare l’artigianato come strumento di rigenerazione urbana e sociale e offrire opportunità concrete a imprese del territorio metropolitano.
È terminata il 30 gennaio la possibilità di partecipare alla call pubblica per artigiani del territorio metropolitano, al fine di definire una graduatoria e assegnare i fondi di via Guelfa in locazione, dopo aver realizzato l’allestimento dei laboratori nei locali, installato attrezzature e arredi, verificato collaudi e predisposto la segnaletica.
L’avvio delle attività con l’inaugurazione ufficiale è previsto per il 19 marzo, giorno di San Giuseppe Artigiano, patrono degli artigiani.
A seguire si avvieranno le attività di gestione, monitoraggio e rotazioni delle attività, oltre alla comunicazione costante nel tempo del progetto e della sua evoluzione, compreso raccontare i mestieri e i protagonisti dell’artigianato fiorentino attraverso storie autentiche e utilizzando tutti i canali a disposizione dei partner e della Città metropolitana, in particolare quelli visivi.
Nella scelta delle realtà che troveranno un loro spazio in via Guelfa conterà il fatto di essere imprese di artigianato artistico e tradizionale come oreficeria, pelle, ceramica, legno, carta, tessile, mosaico, restauro, vetro oltre ad essere aziende con già un laboratorio di produzione attivo e aperto al pubblico nell’area metropolitana e che intendano aprire la sede o una unità locale o trasferire una sede nel centro storico.
La scelta finale dei vincitori del bando terrà conto anche della garanzia di alternanza, per assicurare varietà di mestieri e ricambio generazionale, nella programmazione delle rotazioni e dei turni di occupazione oltre alle realtà femminili, giovanili o caratterizzate da ricambio generazionale. Conterà anche la varietà dei mestieri rappresentati all’interno del polo.
Importantissima sarà la promozione collettiva degli artigiani e delle botteghe, prevista da Confartigianato – Cna, che sull’evoluzione del progetto sono tenuti a fornire report periodici alla Città Metropolitana.
Gli spazi saranno concepiti come laboratori aperti e dinamici, dove il pubblico potrà osservare i prodotti artigiani e conoscere i protagonisti del “saper fare” fiorentino.
Il piano per la riuscita del progetto prevede anche il coinvolgimento di istituzioni locali, operatori culturali, scuole d’arte, accademie, enti di formazione, oltre a cittadini, turisti, stampa locale e nazionale, stakeholder del “Made in Florence”. Accademia di Belle Arti, Liceo Artistico, scuole professionali saranno coinvolti, per esempio, grazie a visite formative e stage.