Scontri Askatasuna, 22 poliziotti del Reparto Mobile di Firenze feriti a Torino
Il Segretario Generale Riccardo Ficozzi: “Basta solidarietà di circostanza. È il momento di reagire con fatti concreti”
Sono ben 22 i poliziotti del Reparto Mobile di Firenze rimasti feriti e refertati presso strutture ospedaliere a seguito dei violenti scontri avvenuti sabato a Torino, nel corso del corteo per Askatasuna. Lesioni giudicate guaribili, salvo complicazioni, dai 5 ai 15 giorni, conseguenza di un’azione violenta e organizzata messa in atto da delinquenti travisati da manifestanti, responsabili di fatti gravissimi che non possono e non devono rimanere impuniti.
«Non si è trattato di episodi isolati o casuali – dichiara Riccardo Ficozzi, Segretario Generale SIULP Firenze – ma dell’ennesima aggressione deliberata ai danni di donne e uomini in divisa, la cui unica “colpa” è quella di rappresentare lo Stato ed essere chiamati a garantire l’ordine e la sicurezza pubblica».
Il SIULP Firenze ringrazia quanti, in queste ore, anche dalla città di Firenze, hanno espresso solidarietà e vicinanza ai poliziotti feriti, ma sottolinea con forza come la solidarietà non sia più sufficiente di fronte a una escalation di violenza che mette sempre più spesso a repentaglio la vita degli operatori di polizia.
«Siamo stanchi di proclami, di parole di circostanza e di buoni propositi che non trovano mai seguito nei fatti – prosegue Ficozzi – Questa deriva non è più tollerabile. Per questo abbiamo deciso di passare dalle parole ai fatti».
Il SIULP Firenze annuncia quindi di farsi promotore e patrocinatore, a proprie spese, azioni risarcitorie individuali in favore di tutti i colleghi rimasti feriti, grazie alla vicinanza e collaborazione con l’avvocato Federico Bagattini, noto legale del Foro di Firenze e storico fiduciario del sindacato.
«Ci faremo carico direttamente dei costi delle azioni legali – spiega il Segretario Generale – affinché ogni collega possa ottenere un giusto ristoro per i danni subiti e affinché chi si è reso responsabile di queste vili e indecenti aggressioni sia chiamato a risponderne anche sul piano risarcitorio. È un atto che riteniamo necessario e giusto, di tutela e di rispetto verso chi ogni giorno indossa una divisa al servizio dello Stato, verso quelle donne e uomini che ora, come mai prima, vivono un crescente senso di abbandono».
«Il SIULP – conclude Ficozzi – non resterà più a guardare mentre la dignità, l’incolumità e la vita dei poliziotti vengono calpestate con crescente brutalità e, troppo spesso, in un clima di sostanziale impunità. Reagire oggi non è più una scelta, ma un atto responsabilità».