
Artigianato, Guidi (Artex): “La sfida non più rinviabile è innovare senza perdere autenticità e identità”
La coordinatrice del Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana a Craftour, la due giorni di confronto che si è tenuta ad Anversa e a Bruxelles: “L’artigianato non ha solo un valore culturale, ma un ruolo attivo nell'economia e nelle politiche europee”.
“L’artigianato artistico europeo si trova oggi davanti a una sfida cruciale: innovare senza perdere autenticità e identità”.
A dirlo è stata Elisa Guidi, coordinatrice di Artex (Centro per l’Artigianato Artistico e Tradizionale della Toscana), chiamata a discutere i temi della trasformazione organizzativa e della resilienza del settore a Craftour, il progetto che il 29 e 30 gennaio ha riunito ad Anversa e a Bruxelles istituzioni, università, ricercatori e operatori del settore artigiano per riflettere sul ruolo dei mestieri artistici nell’economia e nella cultura europea.
“Portare questi temi all’interno del Parlamento europeo è un passaggio fondamentale – ha aggiunto Guidi – significa riconoscere all’artigianato non solo un valore culturale, ma un ruolo attivo nell’economia e nelle politiche europee per l’innovazione, la formazione e la coesione territoriale”.
All’iniziativa Artex ha partecipato in qualità di partner di Tracks4Crafts (Horizon Europe 2023–2027) progetto inserito nel più ampio ecosistema Craftour, nato per rafforzare la competitività e la resilienza dell’artigianato artistico attraverso ricerca, formazione e cooperazione internazionale.
“Parlare di sostenibilità e nuovi modelli di business – ha concluso Guidi – significa affrontare anche le difficoltà concrete delle imprese, dalla trasmissione delle competenze all’adozione di pratiche realmente compatibili con le dimensioni delle micro e piccole realtà artigiane”.
Il 29 gennaio, all’Università di Anversa e in collegamento online, si è svolta la conferenza scientifica dedicata all’evoluzione del concetto di craft, all’impatto delle tecnologie digitali e dell’intelligenza artificiale sulla trasmissione delle competenze, e ai modelli economici sostenibili per le imprese artigiane. Un’intera giornata di tavole rotonde, keynote e presentazioni di ricerca, affiancata da una mostra di poster, fotografie e film dedicati ai mestieri artigiani.
Il confronto è proseguito il 30 gennaio a Bruxelles, con la conferenza generale ospitata al Parlamento europeo, costruita a partire dalle raccomandazioni politiche di Craftour e dal dialogo avviato con la Commissione europea. L’incontro ha messo in relazione l’artigianato con altri settori strategici, dalla moda al design, dal turismo alla tutela del patrimonio, evidenziandone l’impatto su sviluppo economico, occupazione, identità territoriale e sostenibilità.