Wine and Siena 2026, Carpineto scende in campo con le migliori bottiglie di tre denominazioni

Tutta l’emozione di un vino che s’impreziosisce nel tempo, accudito da un attento lavoro di affinamento, quel lavoro che ha dato vita ad una delle più fornite Enolibrerie con un vasto numero di bottiglie vintage. Un compendio storico della viticultura toscana di qualità.

A Wine&Siena 2026, dal  31 gennaio al 2 febbraio, dove Carpineto sarà nella Sala Passeggio al tavolo n42 con le migliori bottiglie delle tre denominazioni, il Chianti Classico, Il Brunello, il Vino Nobile, più un Super Tuscan, si potrà degustare anche il Chianti Classico Riserva 2020, il vino entrato quest’anno nella classifica dei migliori 100 vini del mondo di Wine Spectator, uno degli esempi migliori del progetto di CARPINETO sui vini d’eccellenza.

Ma non solo, con ben 4 vini (tra cui la TOP 100) Carpineto sarà protagonista anche di uno degli eventi più di richiamo del Fuori Salone.

A Poggibonsi infatti, in uno dei locali storici più frequentati, ALCIDE, la sera d’apertura, venerdì 30 gennaio, si terrà la cena aperta al pubblico TESORI DEL CHIANTI.

Scorre sangiovese nelle vene di Anton Robert Zaccheo, il “novello” della Carpineto! Riservato, tranquillo, dai toni garbati ma molto determinato, un volto ancora adolescenziale ma una personalità forse anche più matura della sua giovane età, Anton Robert Zaccheo, terza generazione della Carpineto per parte Zaccheo, una delle due famiglie amiche e fondatrici della griffe toscana top 100 al mondo, è cresciuto in un substrato ideale per acquisire la passione, la sensibilità e l’amore verso il mondo del vino seguendo le orme del padre, Antonio Michael Zaccheo e di suo nonno, Antonio Mario Zaccheo che nel 1967 fondò la Carpineto con Giovanni Carlo Sacchet.

Racconta il padre di Anton, Antonio Michael Zaccheo, generazione intermedia della Carpineto, Export Manager dell’azienda, che il giorno che tornarono a casa dall’ospedale col bimbo appena nato, “nella cassetta delle poste trovammo la notizia della classifica “dei finest red wines of the world di Wine Spectator”. A quel punto sulla porta di casa mettemmo un fiocco azzurro e uno rosso!”

E quest’anno di nuovo un capolavoro enoico dell’azienda è entrato nella classifica dei 100 vini più emozionanti al mondo, e lo si potrà degustare a Siena.

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