Volontariato, ultimi giorni per partecipare al concorso giornalistico “Comunicare la gratuità”

Ultimi giorni per partecipare al concorso giornalistico nazionale “Comunicare la gratuità”, sostenuto da Cesvot e promosso dall’associazione di volontariato Voltonet.

Il termine per iscriversi scade il 20 novembre. I lavori, uno per ogni giornalista, devono essere inviati via mail all’indirizzo comunicarelagratuita@gmail.com. Possono partecipare i giornalisti, senza limiti di età, che abbiano pubblicato o trasmesso articoli o servizi che comunichino al meglio la gratuità, sia a mezzo stampa, web, radio o tv, nel periodo compreso tra il primo novembre 2021 e il primo novembre 2022. Al vincitore andrà un premio di mille euro (al lordo di oneri fiscali).

Giunto alla sesta edizione, il concorso giornalistico “Comunicare la gratuità” accende i riflettori sulle belle storie che diventano buone notizie.

Al seguente link è possibile consultare il regolamento: https://www.cesvot.it/sites/default/files/type_comunicati/allegati/regolamento_premio_giornalistico_2022.pdf

La premiazione avrà luogo il 10 dicembre a Firenze, a Palazzo Vecchio, in occasione  di “All’Origine della Gratuità”, manifestazione organizzata da Voltonet insieme alla Venerabile Arciconfraternita della Misericordia di Firenze e la Compagnia delle Opere Sociali, con la collaborazione di Cesvot e il sostegno della Fondazione CR Firenze: un appuntamento importante per il Terzo Settore, un’occasione per raccontare il mondo del volontariato in tutte le sue sfumature, in cui i protagonisti si confrontano e si raccolgono le testimonianze di chi ogni giorno lavora per offrire un aiuto all’altro. Tra gli ospiti, il Presidente della Caritas del Libano, padre Michel Abboud, e il procuratore emerito del Patriarcato Maronita presso la Santa Sede, monsignor Tony Gebran.

“Il concorso è diventato una fonte di notizie da cui emergono storie straordinarie e di grande rilievo giornalistico – commenta Luigi Paccosi, presidente di Voltonet – dietro le quali ritroviamo il lavoro di donne e uomini al servizio degli altri, nel segno dell’impegno civile, dell’accoglienza e della solidarietà. L’iniziativa è un riconoscimento agli uni e altri”.

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