TOSCANA – Enel continua con le assunzioni nell’idroelettrico

Buone notizie sul fronte lavoro per il territorio toscano, in particolare per la Garfagnana e il Valdarno aretino.

In casa Enel Hydro Emilia e Toscana, infatti, hanno preso servizio quattro giovani, due presso l’Unità di Levane (Ar) e due presso l’Unità di Corfino in Garfagnana (Lu).

nuovi-assunti-corfinoI nuovi assunti sono tutti periti industriali: si tratta di Enrico Polendoni, 29 anni, e di Marco Beoni, 21 anni, entrambi residenti ad Arezzo e operativi tra La Penna e Levane, in provincia di Arezzo, e di Sergio Alessandro Lemetti, 22 anni di Gallicano, e Maicol Morotti, 21 anni di Pontecosi nel Comune di Pieve Fosciana, che saranno operativi presso Corfino su tutto il perimetro degli impianti e invasi idroelettrici del Serchio e del Lima tra le province di Lucca e Pistoia.

I neoassunti si aggiungono ad altri giovani assunti negli ultimi anni e fanno parte della struttura toscana dell’Unità di Business Hydro Emilia-Toscana di Enel Produzione, il cui responsabile è Alberto Sfolcini. L’esercizio degli impianti idroelettrici e degli invasi Enel Produzione, che sono presenti sul territorio della Toscana, è sotto la responsabilità di Carlo Galli mentre, più nello specifico, l’operatività delle centrali e degli invasi presenti sull’Arno è di Giancarlo Roggi, mentre per quelli sul fiume Serchio e sul fiume Lima è di Giordano Toni. I nuovi dipendenti entrano così a far parte di una squadra che in Toscana conta 71 dipendenti, di cui 38 a Corfino, 16 a Levane, 17 nella sede di Marginone ad Altopascio, a conferma dell’impegno di Enel a livello occupazionale nel segno della sostenibilità e dell’innovazione.

In Toscana il sistema idroelettrico del Gruppo Enel conta complessivamente 32 impianti di produzione per una potenza efficiente installata di 250 MW e una producibilità lorda annua di oltre 530 Gwh in grado di soddisfare i consumi elettrici di circa 150.000 famiglie. Le opere idrauliche sono distribuite su 128 km di canali, gallerie e condotte e contano 13 invasi e 3 sbarramenti fluviali distribuiti principalmente tra le province di Lucca, Pistoia e Arezzo sui corsi d’acqua Serchio, Lima, Arno e altri minori.

 

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