Servizio civile, con Avis Toscana 50 posti disponibili per sensibilizzare gli studenti a donare
Domande entro l’8 aprile: il progetto "Dono e SCUola in Toscana" apre le porte ai giovani tra i 18 e i 28 anni. La presidente Firenze: “Creare consapevolezza diffusa”
C’è tempo fino alle 14 dell’8 aprile 2026 per partecipare al nuovo bando del Servizio civile universale promosso da Avis Toscana.
Sono 50 i posti disponibili per il progetto “Dono e SCUola in Toscana”, inserito nel programma nazionale “Volontari in rete per il dono” in collaborazione con Avis Nazionale e Csv Lazio. Un’opportunità che mette al centro la solidarietà, la salute pubblica e la formazione delle nuove generazioni.
Il percorso, della durata di 12 mesi, prevede un impegno di 25 ore settimanali flessibili e un rimborso mensile di 519,47 euro. I giovani selezionati opereranno in una delle 50 sedi Avis toscane, occupandosi di sensibilizzazione nelle scuole di ordine e grado della regione, e garantendo supporto nella gestione quotidiana delle attività associative.
L’obiettivo del progetto è ambizioso: diffondere la cultura della donazione di sangue e plasma come atto di partecipazione civile e diritto alla salute, coinvolgendo attivamente gli studenti delle scuole di ogni ordine e grado della regione. I volontari non saranno solo promotori di corretti stili di vita, ma collaboreranno attivamente con il personale e i volontari esperti per garantire l’efficienza delle sedi locali.
Il bando è rivolto a cittadini italiani e stranieri di età compresa tra i 18 e i 28 anni (29 non compiuti). Avis invita i candidati a consultare attentamente i requisiti di partecipazione previsti dall’articolo 2 del bando ufficiale.
La domanda di ammissione può essere inoltrata esclusivamente online attraverso il portale dedicato (https://domandaonline.serviziocivile.it/) entro il termine perentorio indicato.
“Coinvolgere attivamente i giovani – è il commento della presidente di Avis Toscana, Claudia Firenze – significa creare, già a partire dalla scuola, una base di consapevolezza fondamentale rispetto alla cultura del dono. Il nostro compito, tramite il Servizio civile in Avis, è fare in modo che ragazzi e ragazze di età simili parlino e si confrontino su questi temi, così da alimentare una fiducia reciproca e una consapevolezza diffusa. Dobbiamo favorire questo processo dando loro voce, nella certezza che quella della solidarietà è una grammatica che si può e si deve apprendere fin dalla più giovane età”.