Rothko a Firenze, a marzo la grande retrospettiva tra Palazzo Strozzi, San Marco e Laurenziana

rothko strozzi
Mark Rothko, No.3/No. 13, 1949, New York, MoMA-The Museum of Modern Art

Mentre volge al termine con un successo straordinario di critica e pubblico la grande esposizione dedicata a Beato Angelico, Firenze si prepara a un nuovo, imperdibile appuntamento con la storia dell’arte. Dal 14 marzo al 23 agosto 2026, la Fondazione Palazzo Strozzi ospiterà infatti una delle più grandi retrospettive mai realizzate in Italia su Mark Rothko, indiscusso maestro dell’arte moderna americana. L’esposizione, intitolata Rothko a Firenze e curata da Christopher Rothko ed Elena Geuna, è un progetto unico concepito per celebrare il legame speciale tra l’artista e la città, trovando nell’architettura del Palazzo lo scenario ideale per esplorare la tensione tra misura classica e libertà espressiva.

Il percorso espositivo
Attraverso il colore, Rothko dà vita a una nuova percezione dello spazio che oltrepassa la bidimensionalità della tela. Il percorso si snoda cronologicamente per ripercorrere l’intera carriera dell’artista: dagli anni Trenta e Quaranta, caratterizzati da opere figurative in dialogo con l’Espressionismo e il Surrealismo, fino alle celebri tele astratte degli anni Cinquanta e Sessanta. Queste ultime, create attraverso ampie campiture cromatiche, coinvolgono lo spettatore in un vocabolario intriso di spiritualità e poesia.
Capolavori dai musei internazionali
In mostra giungeranno opere provenienti da prestigiose collezioni private e dai più importanti musei mondiali, tra cui MoMA e Metropolitan Museum of Art di New York, Tate di Londra, Centre Pompidou di Parigi, National Gallery of Art di Washington.
Un progetto corale per la città
La mostra è promossa e organizzata dalla Fondazione Palazzo Strozzi in collaborazione con il Museo di San Marco (Ministero della Cultura – Direzione regionale Musei nazionali Toscana) e la Biblioteca Medicea Laurenziana.
L’evento è sostenuto da partner pubblici — Comune di Firenze, Regione Toscana, Città Metropolitana e Camera di Commercio di Firenze — e da importanti realtà private come Fondazione CR Firenze, Intesa Sanpaolo, Fondazione Hillary Merkus Recordati e il Comitato dei Partner di Palazzo Strozzi.
Un passaggio di testimone ideale tra la luce del Rinascimento di Beato Angelico e l’infinito cromatico di Rothko, che conferma Firenze come polo d’eccellenza per la cultura internazionale nel 2026.
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