Progetti utili alla collettività, da martedì 13 una piazza virtuale per conoscerli

Una vera e propria piazza virtuale per presentare, approfondire e scambiarsi buone pratiche sui Progetti utili alla collettività (Puc) toscani, i progetti messi in campo per i beneficiari del reddito di cittadinanza: una misura molto chiacchierata ma forse poco conosciuta, che invece merita di essere apprezzata per i tanti interventi realizzati a favore della collettività.

E’ la “Fiera dei Puc”, che si svolgerà on line dal 13 al 23 luglio, organizzata dalla Regione Toscana in collaborazione con Anci Toscana; la prima esperienza in Italia per promuovere il lavoro delle Zone sociosanitarie e dai Comuni sui Progetti Utili alla Collettività (i Puc), con attività in campo sociale, artistico, ambientale, sportivo, formativo, culturale.

Dieci giorni in cui sarà possibile navigare on line attraverso la homepage  www.fierapuctoscana.it, a cui saranno collegate una serie di pagine dedicate alle Zone, ognuna delle quali ha contribuito alla costruzione del suo spazio, producendo materiali multimediali e non, per descrivere le esperienze dei territori. E i singoli progetti più rappresentativi verranno descritti in pagine specifiche, sempre curate dalle Zone.

La Fiera verrà inaugurata il 13 luglio alle 9.30 con un ‘taglio del nastro’ virtuale, evento online a cui parteciperanno tra gli altri Serena Spinelli, assessora regionale alle Politiche sociali e Andrea Bilotti della Banca Mondiale, e in cui sarà presentato il video di lancio realizzato da Federsanità Anci Toscana.

Nel corso della fiera sono previsti altri due interessanti eventi, che dimostrano l’interesse a livello nazionale per questa nuova esperienza toscana: saranno infatti presentate le esperienze di Puc delle altre regioni. Il primo incontro sarà giovedì 15 luglio e il secondo martedì  20 luglio (sempre dalle 10.30).

Cosa sono i Puc

Nell’ambito dei Patti per il lavoro e per l’inclusione sociale, i beneficiari del reddito di cittadinanza sono tenuti a svolgere Progetti utili alla collettività (Puc) nel comune di residenza per almeno 8 ore settimanali, aumentabili fino a 16.

Oltre a un obbligo, i Puc rappresentano un’occasione di inclusione e crescita per i beneficiari e per la collettività. Le attività messe in campo nell’ambito dei Puc dovranno rispondere ad uno specifico obiettivo da raggiungere in un intervallo di tempo definito, attraverso la messa in campo di risorse umane e finanziarie. Il progetto potrà riguardare sia una nuova attività sia il potenziamento di un’attività esistente, ma in nessun caso le attività in esso svolte potranno essere sostitutive di quelle ordinarie né saranno in alcun modo assimilabili ad attività di lavoro subordinato o parasubordinato o autonomo.

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