PRATO – Morte sul lavoro. Paolo Capone, Leader UGL: “Dramma inaccettabile. Rafforzare controlli e cultura della sicurezza per prevenire simili tragedie”

“Un’ennesimo e atroce incidente sul lavoro ha spezzato una giovane vita, un dramma che sconvolge e lascia sgomenti. L’UGL esprime cordoglio alla famiglia di Luana, giovane di 22 anni e madre di una bambina, deceduta dopo essere rimasta intrappolata in un orditoio in un’azienda tessile a Oste di Montemurlo, in provincia di Prato. Una morte inaccettabile che addolora e indigna profondamente. Chiediamo alle Forze dell’Ordine di fare piena luce sulle cause di tale tragedia. In occasione del Primo Maggio abbiamo chiesto di implementare le tutele e le garanzie per i lavoratori rafforzando i controlli, la formazione e la cultura della sicurezza soprattutto nei settori dove il rischio infortunio è maggiore. Per onorare la memoria di Luana e di tutte le vittime sul lavoro, l’UGL continuerà a battersi sensibilizzando le istituzioni e l’opinione pubblica sul triste fenomeno delle morti bianche e ribadendo ancora una volta: basta stragi”. Lo hanno dichiarato in una nota congiunta Paolo Capone, Segretario Generale dell’UGL e Giuseppe Dominici, Segretario Regionale UGL Toscana in seguito all’incidente sul lavoro in cui ha perso la vita una giovane di 22 anni, lavoratrice in un’azienda tessile in provincia di Prato.

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