Mondiali di calcio, in Qatar un evento che non ha precedenti

Una rassegna iridata che non ha eguali, ben differente rispetto a tutte le ultime edizioni. In primo luogo, per via dell’assenza dell’Italia, che rappresenta certamente un aspetto decisamente deludente e triste di questa edizione qatariota. Nulla a che vede con i fasti del 2006, quando gli azzurri, trascinati in panchina da un toscano doc come Marcello Lippi, contro ogni pronostico e tutte le scommesse mondiali, vinsero la Coppa del Mondo in un turbinio di emozioni per i colori azzurri.

Quello che sta andando in scena in Qatar, invece, è un Mondiale che non ha precedenti, soprattutto per via della stagione dell’anno in cui viene disputato. Un altro aspetto particolare di questa edizione è legato al fatto che per tanti campioni sarà l’ultimo mondiale. Insomma, l’ultima occasione, come spiegato sul blog sportivo L’insider, in cui, con le loro prodezze sul campo, provare a trascinare la propria Nazionale alla vittoria finale.

Messi, ultimo Mondiale per la Pulce

Ha sempre vissuto il fatto di indossare la maglia della sua Nazionale con un costante paragone sulle spalle, ovvero quello con Diego Armando Maradona. Per Lionel Messi non è mai stato così semplice rappresentare la propria nazione, sommerso dalle critiche dopo ogni fallimento e con una pressione gigantesca dal punto di vista delle aspettative.

Messi ha vestito questa maglia per la prima volta nel lontano 2005 ed era anche lui presente quando, un anno dopo in Germania, gli azzurri di Marcello Lippi ebbero la meglio su tutte le avversarie e riuscirono ad alzare la Coppa del Mondo al cielo, dopo aver battuto ai rigori la Francia. Per Messi quello in Qatar è il quinto mondiale della sua carriera ed è chiaro che le aspettative continuano a essere molto alte. In Argentina si spera che la “Pulce” possa diventare decisiva come lo fu all’epoca Maradona, anche se quella finale persa contro la Germania nel 2014 sarà uno degli incubi più ricorrenti per Messi.

CR7, Portogallo addio dopo i Mondiali

L’ha detto apertamente nel corso di un’intervista recentissima. Cristiano Ronaldo ha ammesso di avere intenzione di ritirarsi nel caso in cui riuscisse a portare i lusitani a trionfare in questa Coppa del Mondo. Detto questo, l’impresa non è proprio delle più semplici, soprattutto in virtù delle numerose avversarie, ma anche del fatto che, forse, questo Portogallo ha un gruppo meno coeso in confronto a quello di altre nazionali.

Con Messi ha formato la coppia di giocatori probabilmente più forte del nuovo millennio e il loro costante duello in ottica vittoria del Pallone d’Oro ha caratterizzato gli ultimi vent’anni. Ormai per Cristiano Ronaldo la fine della sua carriera si avvicina sempre di più e l’edizione in Qatar dei Mondiali sembra davvero essere l’ultima occasione per portare il Portogallo sul tetto del mondo. Non è un momento semplice, però, per CR7, che vive ormai da separato in casa allo United e non ha più l’appoggio di diversi compagni di squadra.

Modric e Neuer

Da una parte quello che si può tranquillamente definire come il centrocampista più forte dell’ultimo decennio e dall’altra un portiere che ha scritto la storia del calcio tedesco. Anche per Luka Modric e Manuel Neuer è ormai arrivato il tempo di disputare quello che probabilmente sarà l’ultimo Mondiale della loro carriera.

Modric si è tolto tantissime soddisfazioni negli ultimi anni, vincendo ripetutamente qualsiasi trofeo immaginabile con il Real Madrid, senza dimenticare il Pallone d’Oro che ha portato a casa nell’anno in cui con la sua Croazia è arrivato al secondo posto ai Mondiali in Russia, nel 2018. Neuer si può considerare come il primo portiere moderno di quest’epoca: un estremo difensore in grado di giocare senza problemi con i piedi in ogni zona del campo.

 

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