LUCCA – Scuola: il ministro Bianchi risponde alla lettera dell’assessore Ilaria Vietina

“Stiamo lavorando con il Mef per la abrogazione dell'81/2009”. Mai più classi troppo numerose e ingestibili in Italia, si apre una nuova stagione per la scuola.

Il ministro per l’Istruzione Patrizio Bianchi non ha perso tempo ed ha voluto rassicurare l’assessora Ilaria Vietina su quelli che saranno i suoi primi passi nel dicastero di via Trastevere. “Gentile Assessora – scrive il Ministro in una mail indirizzata alla Vietina – grazie per la sua lettera, le tre priorità da Lei indicate sono anche nella nostra agenda. Asili nido e tempo pieno sono già presenti nel PNRR, per l’abrogazione dell’81/2009 stiamo lavorando con il MEF, grazie per la sua attenzione, Patrizio Bianchi.”

Lo scambio nasce dalla mail indirizzata da Ilaria Vietina al Ministro con richieste ben precise, veicolate anche attraverso un video che in breve ha raggiunto su Facebook migliaia di visualizzazioni (https://www.facebook.com/ilariavietinablog/videos/291456235746384 ).

Ho molta fiducia in questo ministro – spiega Ilaria Vietina – e mi è venuto naturale proporgli la nostra visione della scuola, dei suoi problemi e delle possibili soluzioni che possiamo individuare dal basso, noi operatori diretti: insegnanti, personale non docente, famiglie, amministratori pubblici. Credo che questo Governo possa mettere la scuola al centro di un piano di rilancio del Paese e quindi gli avevo indirizzato una mail in cui avanzavo alcune richieste: raddoppiare gli asili nido e costruire un sistema educazione – istruzione – formazione che sia integrato e fondato sulla continuità, che è la dimensione essenziale per contrastare la dispersione scolastica, causa principale dell’analfabetismo funzionale degli adulti, di cui soffriamo in maniera pesante; moltiplicare i corsi a tempo pieno nelle scuole primarie e secondarie di primo grado, diffondendo una nuova scuola, più inclusiva e più a misura di tutte e tutti; e soprattutto, e prima di tutto, abrogare il DPR n. 81/2009: il vero responsabile delle classi troppo numerose e ingestibili, che ha portato alcuni a parlare di “classi pollaio”. A mio avviso è necessario eliminare i parametri numerici che riguardano la formazione delle classi e l’autonomia degli Istituti: sono sempre stati vincoli pesanti, ma adesso sono anche incongrui e contraddittori con tutto quello che si dichiara di voler e dover fare.

Chiudevo dicendo che è ora il momento di cambiare le priorità. È il momento di cambiare i numeri. È il momento di rendere la scuola aperta, inclusiva, capace di accogliere e di promuovere apprendimento per tutte e tutti.

“Ecco devo dire – conclude l’Assessora Ilaria Vietina – che mi ha colpito molto favorevolmente la rapidità con cui il Ministro ha voluto dare una prima risposta alle mie richieste, segno della volontà di una collaborazione fondamentale che questo Governo intende avere con i protagonisti della scuola a tutti i livelli. Nemmeno 24 ore dopo ho ricevuto infatti la sua mail di risposta e voglio ringraziarlo pubblicamente. Si parte da qui per una scuola nuova, noi saremo in prima linea con il Ministro Patrizio Bianchi se questa sarà la sua battaglia”.

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