L’arte che si fa vita, a Lubiana la storia d’amore e sacrificio di Marina Abramović e Ulay
Esiste un confine sottile dove l’arte smette di essere un oggetto da guardare e diventa un’esperienza da vivere. È questo che si respira visitando la mostra “ART VITAL – 12 Years of Ulay / Marina Abramović”, ospitata presso la suggestiva Galleria Cukrarna di Lubiana fino al 3 maggio 2026.
Un legame oltre il tempo
Visitare l’esposizione in questi giorni invernali permette di immergersi totalmente nel racconto di un connubio artistico nato nel 1976 e durato dodici anni. Marina e Ulay (pseudonimo di Frank Uwe Laysiepen) non erano solo una coppia: erano un unico corpo artistico. La mostra non segue un rigido ordine storico, ma si sviluppa attraverso temi che esplorano la resistenza fisica, la fiducia e il superamento dei propri limiti.
Il Manifesto “Art Vital”: la vita come opera
Al centro della mostra di Lubiana c’è il concetto di Art Vital, il manifesto programmatico che Marina e Ulay elaborarono per definire la loro unione artistica e di vita. I punti cardine erano radicali: nessuna dimora fissa, movimento permanente, contatto diretto, test dei propri limiti e, soprattutto, l’assenza di un palcoscenico tradizionale. Per loro, l’arte non doveva essere una finzione, ma doveva scaturire direttamente dall’energia vitale e dal superamento del dolore fisico e psicologico. In questo contesto, l’individuo scompariva per dare vita a una “terza entità” nata dalla loro fusione.
La vita nel furgone e il corpo come tela
Breathing In / Breathing Out: dove i due artisti respiravano l’uno l’aria dell’altra fino quasi a soffocare, simbolo di una dipendenza totale.
AAA-AAA: una sfida a colpi di urla faccia a faccia, per testare la forza della voce e della presenza.
The Lovers: il video-racconto della loro separazione definitiva sulla Muraglia Cinese, un cammino di 2.500 chilometri fatto solo per dirsi addio.
Tra le opere fruibili dai visitatori della mostra Art Vital spiccano i filmati di una delle loro azioni più celebri e discusse: Imponderabilia presentata originariamente a Bologna nel 1977. In questa performance, Marina e Ulay stavano nudi l’uno di fronte all’altra sulla soglia stretta di una porta, costringendo i visitatori a passare fisicamente nello spazio esiguo tra i loro corpi, scegliendo a chi volgere lo sguardo.
ART VITAL – 12 Years of Ulay / Marina Abramović
30 novembre 2025 – 3 maggio 2026
Curatori: Alenka Gregorič and Felicitas Thun-Hohenstein in collaboration with Sydney Fishman from the Marina Abramović Archives and the ULAY Foundation.
Per maggiori informazioni sulla mostra è possibile visitare il sito della Galleria Cukrarna.