Istruzione tecnica superiore, nasce Ate: la fondazione per il sistema casa

La Toscana avrà una Fondazione Its per il sistema casa.

Si chiama Ate, che sta per Accademia tecnologica edilizia, e risponderà al fabbisogno di tecnici altamente specializzati espresso sempre più dalle aziende della filiera, che necessitano delle nuove competenze tecniche e tecnologiche richieste dai cambiamenti dei processi e dei prodotti legati all’eco-sostenibilità delle abitazioni, al green impact e in generale a soluzioni dirette a ridurre l’impatto ambientale.

L’avvio della costituzione della nuova fondazione giunge con la pubblicazione tramite decreto dirigenziale dell’esito dell’avviso, predisposto da una delibera di giunta dell’agosto scorso, per la costituzione di un nuovo soggetto per l’area “nuove tecnologie per il made in Italy”.

Ate farà parte a tutti gli effetti del sistema toscano di istruzione tecnica superiore. Sarà la nona fondazione Its che si affiancherà alle altre sette già attive nella regione e a “Prodigi”, costituenda fondazione per l’information e communication technology (Ict).

Accrescerà l’offerta dell’istruzione tecnica superiore in Toscana già a partire dall’anno formativo 2022/2023, progettando percorsi Its finalizzati alla formazione di tecnici superiori per l’innovazione e la qualità delle abitazioni, e di tecnici superiori di processo, prodotto, comunicazione e marketing per il settore arredamento.

Il capofila della costituenda fondazione è l’Istituto di istruzione superiore Buontalenti-Cappellini-Orlando di Livorno che coprogetterà percorsi Its con l’Istituto Salvemini-Duca D’Aosta di Firenze e altri 27 soci fondatori tra cui 10 imprese, 10 agenzie per la formazione specializzate nell’ambito edile, un’agenzia per il lavoro, Ance Toscana e Formedil Toscana, le Università di Firenze e di Pisa, i comuni di Livorno e Signa.

“La fondazione Ate – afferma l’assessora all’istruzione, formazione e lavoro Alessandra Nardini – arricchisce il quadro dell’offerta formativa tecnica superiore della Regione Toscana, aprendosi a un ambito che caratterizza la Toscana per numerosità di imprese, prevalentemente pmi, e puntando a soddisfare i fabbisogni di competenze per la crescita, l’innovazione e la sostenibilità del sistema casa”.

I percorsi Its, nel corso del tempo, hanno avuto un grande successo che si spiega attraverso la coprogettazione con le aziende e al coinvolgimento di docenti che provengono per oltre il 50% dal mondo del lavoro. “Come punto di forza degli Its – continua l’assessora – voglio anche sottolineare la didattica laboratoriale altamente tecnologica per la quale la Regione ha già investito 4,7 milioni di euro. Gli Its sono una garanzia di occupabilità per i giovani che per oltre l’80% trovano lavoro entro un anno dal termine e per oltre il 92% in un ambito coerente con il percorso formativo svolto. Stiamo continuando a lavorare, come abbiamo detto fin dal primo giorno di questa legislatura, per avvicinare sempre di più il mondo della formazione e il mondo del lavoro, per superare quel disallineamento tra domanda e offerta che ancora oggi esiste”.

Gli Its in Toscana
I percorsi Its rappresentano il segmento italiano di formazione terziaria professionalizzante non accademico. Sono scuole ad alta specializzazione tecnologica, che offrono una risposta alle competenze richieste dal mondo del lavoro, dal tessuto produttivo e delle imprese del territorio. I percorsi sono rivolti a giovani tra i 18 e i 29 anni, hanno durata biennale e l’attività formativa si divide tra aula e stage. I percorsi formano tecnici altamente specializzati in settori strategici per la produzione toscana: dal turismo alla moda, alla farmaceutica, alla meccanica, dal settore agroalimentare a quello logistico-nautico, dalle energie rinnovabili all’Ict e al sistema casa.

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