Immobiliare, gli esperti del settore: Gli immobili green valgono fino al 30% in più in Toscana

Gli analisti di Carratelli Holding: “Sostenibilità, efficienza energetica e tecnologia non sono più una moda, ma elementi che determinano valore”

“Nel mercato immobiliare di lusso la sostenibilità non è più una moda, ma un fattore economico misurabile. Si stima che le abitazioni di fascia alta con elevate prestazioni energetiche registrano un aumento di prezzo compreso tra il 20% e il 30% rispetto a proprietà tradizionali comparabili”.

A dirlo è Gabriele Carratelli, fondatore di Carratelli Holding, gruppo che opera anche nel settore della riqualificazione energetica attraverso Carratelli Engineering, divisione specializzata in progetti di efficientamento e restauro di immobili storici e contemporanei.

“Il trend – spiega Carratelli – interessa in modo diretto Toscana e Lazio, due tra le regioni più attrattive per il real estate di pregio. Qui, le proprietà di lusso sostenibili come ville, casolari e residenze di alto livello dotate di sistemi energetici evoluti, domotica avanzata e ampi spazi esterni, mostrano una maggiore tenuta dei valori, tempi di vendita più rapidi e una crescente domanda internazionale”.

“In Toscana, in particolare – continua il fondatore -, gli immobili di pregio ristrutturati secondo criteri green registrano una competitività superiore sul mercato estero. Casolari e ville nelle aree collinari tra Firenze, Siena, Chianti e lungo la costa, se dotati di impianti fotovoltaici, isolamento ad alte prestazioni e sistemi di gestione intelligente dei consumi, possono spuntare valori fino al 30% più elevati rispetto a soluzioni non efficienti, con un assorbimento più veloce della domanda”.

“Scenario analogo nel Lazio – aggiunge Carratelli -, dove a Roma e nei contesti residenziali di fascia alta cresce la richiesta di abitazioni con standard energetici elevati, sistemi di sicurezza smart e spazi esterni privati. Le stime di settore indicano che, nel segmento luxury, gli immobili green possono beneficiare di un premium di prezzo tra il 25% e il 30%, riducendo sensibilmente i tempi di permanenza sul mercato”.

“A rafforzare il trend – sottolinea il fondatore – contribuisce anche la crescita della tecnologia applicata all’abitare. Il mercato della smart home in Italia ha superato i 900 milioni di euro, con un incremento a doppia cifra, e nel comparto di lusso la domotica avanzata è ormai uno standard: controllo remoto degli impianti, gestione intelligente dell’energia, comfort personalizzato e sicurezza integrata incidono in modo diretto sulla valutazione degli asset immobiliari”.

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