FIRENZE – Scuole plastic free, a Figline e Incisa due progetti dedicati agli alunni delle Primarie

In consegna borracce marchiate Publiacqua-ComuneFIV per le classi prime, installati fontanelli per l’acqua potabile

Sono 223 le borracce che gli autisti degli scuolabus del Comune stanno consegnando, in questi giorni, ai referenti scolastici di Figline e di Incisa Valdarno, in modo da farle arrivare in tutte le classi prime delle scuole Primarie del territorio, nell’ambito del progetto “L’acqua del sindaco arriva nelle scuole”.

L’iniziativa di Publiacqua, alla quale il Comune di Figline e Incisa Valdarno ha aderito già dallo scorso anno scolastico, consiste appunto nella distribuzione di borracce ai bambini che frequentano il primo anno delle Primarie, per sensibilizzarli alle tematiche ambientali.

Se nel 2019, in occasione dell’avvio del progetto, il Comune ha finanziato con un proprio investimento l’acquisto di ulteriori 977 borracce da distribuire agli studenti delle altre classi della scuola Primaria (che, quindi, ne sono attualmente ancora provvisti), quest’anno per implementare questo progetto “plastic free” il Comune ha già provveduto ad installare dei fontanelli per l’erogazione di acqua potabile e filtrata in alcune scuole primarie del territorio, in modo da permettere ai bambini di avere a disposizione uno strumento in più per riempire le loro borracce.

Al momento – spiega l’assessore alla Scuola, Francesca Farini – i fontanelli, dotati di appositi depuratori, sono già stati installati nelle scuole primarie Del Puglia, Cavicchi, San Biagio e Matassino, ma puntiamo a implementarli nei prossimi anni scolastici. Sebbene, infatti, l’acqua erogata dai rubinetti sia assolutamente potabile, come è verificabile dal sito di Publiacqua che ringrazio per questo progetto, abbiamo pensato che dotare le nostre scuole di appositi fontanelli di alta qualità fosse un modo per evitare di affollare altre aree scolastiche, specie in questo particolare momento di emergenza, e in generale per fornire un servizio aggiuntivo ai nostri bambini, che per riempire le loro borracce possono abituarsi a usare sia i fontanelli delle scuole sia quelli esterni, presenti in nove giardini del territorio”.

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