CUCINA – Regali per 70mila euro: l’insolito Capodanno di Lorenzo Romano alla Insolita Trattoria Tre Soldi di Firenze

Lo chef lancia un'iniziativa per i 70 anni del locale: buste sorpresa in omaggio a ogni cliente, in palio ben 500 cadeau tra cene e bottiglie

Non si può dire che non sia un “insolito” Capodanno, quello allestito da Lorenzo Romano della “Insolita Trattoria Tre Soldi” di Firenze: per celebrare le festività di fine anno, che coincidono con le 70 candeline del ristorante fondato dalla sua famiglia nel 1952 in viale D’Annunzio, il giovane chef ha pensato a un’iniziativa per premiare la clientela, mettendo in palio regali per un controvalore di ben 70mila euro.

La promozione, dal titolo “Doppio Natale”, funziona così: per tutto il mese di dicembre, al momento di pagare il conto tutti i clienti del ristorante riceveranno una busta sigillata che contiene un omaggio, e che dovrà restare chiusa fino a gennaio. Nel corso di quel mese, chi tornerà a cena all’Insolita Trattoria aprirà la busta e scoprirà il regalo: il cadeau può essere una delle dieci “Diamond Card” dal valore di 1380 euro (cene per due persone per tutto il 2022), una “Gold Card” da 640 euro o una “Silver Card” da 320 euro e così via, per un valore di complessivi 70mila euro divisi tra oltre 500 buste regalo. “Volevamo unire i festeggiamenti di fine anno – racconta Lorenzo Romano – con l’inizio delle celebrazioni per i 70 anni della Trattoria Tre Soldi, da qualche anno diventata ‘insolita’, e abbiamo pensato di offrire ai nostri amici e cliente un regalo speciale”.

Per il Cenone di San Silvestro, poi, l’Insolita Trattoria ha pensato a un menù composto da 10 portate, per un totale di 25 creazioni “camouflage” che hanno reso celebre la cucina di Lorenzo Romano, in cui al palato nulla è ciò che sembra alla vista: non mancano le 6 “illusioni di pasticceria dolce” (il bombolone, la vignetta e il macaron), le 6 “insolite creazioni” (il pomodorino, l’oliva, la melanzana, l’ostrica, la castagna e l’ossobuco), il “Wagyu burger” (burger di wagyu con crema di formaggio d asino stagionato e cheddar di salsa verde), il Cappellaccio di lenticchie rosse, cotechino e tartufo, il “Pedrito” (gelato al parmigiano e caviale di sherry Pedro Ximenez), per chiudere con “Sfumature d’inverno”, una mousse al cioccolato fondente, cremoso d arancia e pane d’epices. Il tutto a 189 euro (vini esclusi), più 59 euro con i vini in pairing.

Anche per il cenone di Capodanno, la cucina di Lorenzo Romano – fiorentino, classe ’89 – conferma di avere come cifre distintive la ricerca dello stupore e la sfida alle percezioni visive dei commentali: visitare oggi il ristorante significa cimentarsi col concetto di deception gastronomica, ossia ricerca di preparazioni e accostamenti inusuali che inducano il commensale a rivedere le proprie certezze in tema di percezioni sensoriali. “Porto avanti una cucina quasi surrealista – spiega Lorenzo Romano – libera da schemi e limiti. Il fatto di essere autodidatta mi ha dato la possibilità di costruirmi un percorso del tutto personale, non legato alle tecniche tradizionali ed agli usi classici”.

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