Coronavirus, Metrocittà: “aprire tavolo metropolitano con le imprese”

I consiglieri della Lega nel Centrodestra per il cambiamento: "Adottare misure straordinarie"

“Ora che purtroppo il coronavirus è arrivato anche da noi, anche i più incoscienti non possono che prendere atto della necessità di adottare immediatamente tutti i provvedimenti necessari alla salute pubblica”, dichiarano congiuntamente i consiglieri metropolitani leghisti del gruppo Centrodestra per il cambiamento Alessandro Scipioni e Filippo La Grassa

“Dobbiamo fare la nostra parte e mobilitarci immediatamente, in modo da evitare che il contagio possa diffondersi, con misure eccezionali immediate, soprattutto per quanto riguarda la strutture pubbliche, che possono essere il luogo di incontro di moltissime persone”. Le tende fuori dall’ospedale di Santa Maria Nuova “sono l’emblema di quanto chi doveva gestire la crisi abbia preso un granchio storico”.

“Concordiamo – continuano i consiglieri – con la proposta di Confcommercio Toscana e delle associazioni regionali del turismo, di dichiarare lo stato di calamità, adottando misure valide per sostenere le aziende in questo periodo, come la moratoria sui mutui, lo slittamento del pagamento dei tributi e delle rate della rottamazione ter in scadenza il 28 febbraio”.

Purtroppo l’emergenza del coronavirus “sta avendo ripercussioni negative anche sulla nostra economia locale. Il turismo è un fattore di ricchezza determinante a Firenze, e tutte le ripercussioni dell’emergenza su di esso avranno per forza di cose e effetti negativi su tutta l’economia della città”.

“Ci facciamo portatori della loro richiesta di aprire un tavolo in Città metropolitana per monitorare la situazione, valutare la difficoltà dell’impresa e farci latori di proposte presso il governo. Il tavolo va aperto immediatamente, non si può perdere tempo; le imprese sono già troppo provate anni di dura crisi per sopportare altri shock”.

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