Chagall a Ferrara: al Palazzo dei Diamanti un viaggio tra sogno, memoria e storia

200 opere raccontano Chagall come poeta del colore e testimone del Novecento: un percorso tra amore, memoria, identità e visioni sospese

FERRARA – Figure che fluttuano, sposi sospesi in un cielo impossibile, animali parlanti e bouquet che esplodono di colore: l’universo di Marc Chagall torna protagonista in Italia con una grande mostra al Palazzo dei Diamanti. “Chagall. Testimone del suo tempo” apre al pubblico dall’11 ottobre 2025 all’8 febbraio 2026, promettendo un percorso capace di coniugare incanto e ferite del Novecento, poesia e cronaca interiore.

Il cuore dell’esposizione è un itinerario ampio: 200 opere tra dipinti, disegni e incisioni, affiancate da due sale immersive pensate per accompagnare i visitatori dentro alcune creazioni monumentali in modo spettacolare e coinvolgente. Non è soltanto una retrospettiva da grande nome: la mostra punta a restituire Chagall come artista plurale e visionario, ma anche come custode della memoria – della terra natale, degli affetti, della tradizione – continuamente proiettata verso nuovi orizzonti espressivi.

Tra i fili conduttori della mostra c’è un tema sorprendentemente attuale: il doppio. Volti scissi, profili che si moltiplicano, ritratti che si specchiano diventano il modo con cui Chagall mette in scena la dualità dell’esistenza. Da qui, l’immaginario più riconoscibile – amanti in volo, animali, fiori – smette di essere soltanto fiaba e si carica di senso con metafore universali che parlano di identità, esilio, spiritualità, gioia di vivere. La bellezza come strumento per attraversare tempi difficili senza rimuoverli.

La mostra insiste su come, dietro l’apparente semplicità delle immagini, si nasconda una riflessione che nasce dall’esperienza personale e diventa collettiva: il ricordo, la perdita, l’idea di casa, la ricerca di un ponte tra mondi diversi.

A curare il progetto è Francesca Villanti (con Paul Schneiter), e la mostra è organizzata da Fondazione Ferrara Arte e Arthemisia, in collaborazione con il Servizio Cultura, Turismo e rapporti con l’Unesco del Comune di Ferrara. Visitabile tutti i giorni (feriali e festivi) dalle 9.30 alle 19.30  (la biglietteria chiude un’ora prima).

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