AREZZO – Street Art e Giostra del Saracino in un cunnubio tra antico e moderno

Il Comune di Arezzo, con gli assessorati alle politiche giovanili e alla manutenzione, patrocina e finanzia Arezzo Accesso all’ARte, il progetto dell’associazione MURo, una delle più importanti realtà nel panorama europeo della street art e pioniera di questa corrente in Italia, che prevede la realizzazione, con il coinvolgimento di associazioni giovanili e studenti, di opere d’arte muraria celebrative della Giostra del Saracino, in un mix culturale tra antico e contemporaneo.

Obiettivo dell’evento ha sottolineato l’assessore Federico Scapecchi è riqualificare alcune zone della città, in particolare due sottopassi, e ricreare per i giovani momenti di condivisione. Non ci sono bombolette ma pennelli e colori e le pareti delle location sono concepite come una tela. La ciliegina sulla torta è che quest’opera d’arte urbana trae spunto dal soggetto più significativo che Arezzo possa offrire.

Crediamo molto nel progetto ha aggiunto l’assessore Alessandro Casi perché non parliamo di un disegno sic et simpliciter ma della forza coinvolgente dell’arte. È grazie a questa che vogliamo cambiare la percezione dei luoghi: le persone devono tornare a camminare piacevolmente perfino dove oggi percepiscono degrado, come nel sottopassaggio che collega via Guadagnoli al parco Pertini e nell’altro tra via Tricca e il parco Elsa Rosa Nofri.

Il consigliere delegato alla Giostra Paolo Bertini: “un ringraziamento agli assessorati che hanno lavorato a questa operazione che suscita grande curiosità e di cui sarò il primo visitatore”.

Vogliamo dare vita, ha ricordato Lucio Bianchi di Oklahoma University, innanzitutto a un percorso comune tra un artista riconosciuto e tanti giovani volontari e successivamente a una sorta di museo all’aperto, a un fil rouge che dipani una vera e propria galleria d’arte tra due spazi verdi e altrettanti edifici simbolici come un plesso scolastico e un bar-ristorante in stile Mondrian. Ringrazio gli sponsor che rappresentano tante realtà del centro storico, specie della ristorazione, che ci sostengono con entusiasmo.

Il progetto si svolge dal 24 marzo al 2 aprile e prevede la presenza dell’artista David Diavù” Vecchiato, noto creatore di opere di urban art e tra i primi in Italia a portare la street art nei musei: nessun protagonista della rievocazione verrà trascurato, in particolare sarà privilegiato il momento del colpo, quello più attivo e decisivo: ecco allora il giostratore con la lancia di legno, il cavallo, il buratto col mazzafrusto a tre corde. La figura del cavallo sarà rappresentata in posizione estremamente dinamica, ispirata ad alcune bozze purtroppo perdute de La battaglia di Anghiari di Leonardo da Vinci. Il giostratore non avrà i costumi con colori tipici di uno specifico quartiere ma sarà un nudo classico, ispirato alle figure idealizzate di Michelangelo. L’opera dovrà restituire una sensazione diversa all’ingresso dei tunnel, non tanto quella della profondità ma di un’immagine schiacciata. Questo effetto ottico tenderà poi a dileguarsi mantenendo comunque il carattere illusorio dello spazio.

I lavori preparatori hanno avuto luogo durante le scorse notti mentre fino al primo aprile il work in progress si svolgerà dalle 9,30 alle 18,30.

I collaboratori di Diavù, e dello staff di MURo composto da Giorgio Silvestrelli, Benedetta Matteucci e Chiara Orillo, saranno i giovani aretini e gli studenti della University of Oklahoma. Sono infatti previsti workshop di street art gratuiti per dipingere gli elementi grafici, geometrici e decorativi a corredo delle realizzazioni principali durante le giornate suddette.

E sabato 2 aprile, gran finale con l’accoppiata Arezzo Accesso all’ARte dalle 9,30 alle 17,30 ed edizione 2022 del Big Event. organizzato come ogni anno da University of Oklahoma – Italian Study Center. Anche il Big Event partirà alle 9,30 per proseguire fino a mezzanotte con un barbecue serale rigorosamente U.S.A. presso il Rooney Family Center in via San Domenico, sede dell’università.

Se hai voglia di sporcarti le mani con i colori, o anche con la salsa ketchup degli hot-dog, e dunque contribuire a un’opera d’arte e partecipare alla cena-barbecue, non ti resta che scrivere una mail a ouinarezzo@ou.edu confermando la presenza e indicando un numero telefonico a cui essere ricontattato. E se trovi in giro i volantini dell’iniziativa, per partecipare non importa spedire la mail ma basta scannerizzare il QR-code in basso. A ciascuno sarà offerta una t-shirt dell’evento.

Articoli correlati

Back to top button