AREZZO – Quindici chef speciali: è partito il corso di cucina inclusiva

Cescot-Confesercenti e l'associazione Crescere insieme per l''inclusione

Un corso di cucina abbatte le barriere per l’inclusione sociale. È questa la finalità del corso di cucina inclusiva organizzato dall’associazione Crescere in collaborazione con l’agenzia Formativa Cescot di Confesercenti all’interno del progetto “siamo tutti care leavers“ nato dalla collaborazione di realtà del terzo settore come cooperativa mentelocale, Cri Arezzo e associazione Crescere con un unico obiettivo di creare e offrire un’opportunità a ragazzi svantaggiati.

Le lezioni hanno preso il via nei locali della scuola di cucina “Chef al 17” dell’agenzia Formativa Cescot di Confesercenti, dove quindici ragazze e ragazzi stanno acquisendo le abilità di base per cucinare e acquisire le competenze volte a imparare l’arte dello “chef”.

Tra i banchi c’è entusiasmo e voglia di partecipare e condividere una significativa esperienza formativa.
“Un’iniziativa finalizzata ad abbattere le barriere della diversità” spiega Faustina Bertollo presidente dell’Associazione Crescere “e stimolare le abilità di ognuno e provare l’emozione di diventare uno chef preparando pietanze prelibate”.

“La cucina inclusiva” aggiunge Faustina Bertollo “non è un tipo particolare di cucina, non si focalizza su un tipo di ingrediente o un tipo di cottura ma si basa su un concetto filosofico di integrazione e inclusione. La cucina inclusiva non è un corner, non è un diversity food, al contrario è integrazione, tradizione, conoscenza, cultura. La cucina inclusiva si fonda su un’idea ben precisa e un pensiero molto ben definito basato sull’uguaglianza e sull’integrazione, sull’inclusione e la cooperazione è aggiungere e non togliere. La cucina inclusiva è raccontare, amare, cucinare e convivere in armonia perfetta”.

Durante le prime lezioni del corso di cucina, che proseguirà fino a dicembre, i futuri “chef Speciali” stanno prendendo confidenza con ricette, ingredienti e pentole per preparare antipasti, primi piatti secondi, contorni e dolci. Tra i fornelli preparati cantuccini e baldino. Dalla teoria alla pratica seguendo le indicazioni del docente. Il corso prevede 30 ore di lezione suddivise in dieci giornate.

“Al termine delle lezioni i ragazzi sosterranno una prova d’esame” spiega la direttrice dell’agenzia Formativa Cescot di Confesercenti Arezzo “ed è prevista una giornata conclusiva durante la quale saranno consegnati i diplomi. Un momento di gratificazione e di ulteriore incontro per i quindici corsisti che con passione e impegno stanno seguendo le lezioni nelle aule formative di Chef al 17 di via Spallanzani”.

“Il laboratorio” aggiunge Crociani “mira a far acquisire a ciascun partecipante una serie di autonomie sul piano funzionale in un contesto stimolante e gratificante, attraverso la socializzazione e la collaborazione, il saper stare insieme in un’ottica di rispetto reciproco indipendentemente dalle proprie caratteristiche distintive, il condividere spazi, tempi e materiali”.

“Per il terzo anno” conclude la direttrice Valeria Alvisi di Confesercenti Arezzo “collaboriamo con l’associazione Crescere per concretizzare il corso di cucina utile per imparare un mestiere e provare ad inserirsi nel mondo del lavoro. Il corso di cucina inclusiva rappresenta una reale occasione per socializzare, uno scambio interculturale, una cooperazione tra ragazzi dove le abilità di ognuno si intrecciano per raggiungere un obiettivo comune: l’autonomia. I miei complimenti vanno ai corsisti che con entusiasmo stanno seguendo le lezioni”.

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