Arezzo, cinque giovani dell’Università di Milano hanno trionfato nell’Hackathon di Sintra

Il primo premio è andato al progetto “Prestalock” che stimola lo scambio, il riutilizzo e la riparazione di oggetti

Cinque giovani dell’Università di Milano hanno trionfato nel primo Hackathon di Sintra Digital Business.

L’azienda aretina ha promosso una sfida per valorizzare i giovani talenti nel settore dell’ingegneria informatica e gestionale che sono stati invitati a ideare soluzioni tecnologiche innovative per sviluppare l’economia circolare, con un percorso volto a stimolare il lavoro in team, a far acquisire nuove conoscenze e a far vivere un primo incontro con il mondo del lavoro. L’iniziativa ha visto sfidarsi laureati e laureandi delle principali università italiane che hanno ideato piattaforme digitali dedicate allo scambio, al prestito, al riutilizzo, alla riparazione e al riciclo di oggetti di utilizzo quotidiano, trovando la propria conclusione in un webinar dove sono stati presentati i progetti in gara e dove sono stati proclamati i vincitori. «La tecnologia – ha spiegato Michele Barbagli, fondatore e Ceo di Sintra, – può sostenere i percorsi verso l’ecosostenibilità e l’economia circolare, contribuendo a creare un giusto equilibrio tra produzione e riutilizzo. La sfida dell’Hackathon ha fornito un’occasione di confronto per trovare soluzioni su problematiche e tematiche di stretta attualità, incontrando l’impegno di tanti giovani uniti dalla volontà di sfruttare le loro competenze e le loro idee per costruire un futuro migliore».

I vincitori del primo Hackathon sono espressione dei corsi di informatica dell’Università di Milano: Marco Bonissi, Giorgio Bressanelli, Emanuele Magon, Davide Mora e Alessandro Sfriso sono i cinque laureati e laureandi che hanno lavorato per dar vita al progetto “Prestalock” con cui hanno meritato il primo premio. “Il team ha realizzato un moderno progetto a regola d’arte”, riporta la motivazione, “Una particolare nota di merito va alla suddivisione del lavoro in team e all’installazione su servizi cloud di un applicativo con una vera e propria demo funzionante”. La piattaforma integra diverse tecnologie per permettere ai cittadini di prestarsi o scambiarsi oggetti in maniera digitale all’interno della loro provincia per ridurre l’inquinamento legato ai trasporti, prevedendo facilmente la pubblicazione dell’annuncio, la prenotazione e lo scambio tramite un sistema di smart locker. Una nota di merito è poi spettata al team formato da Marco Astara e Leonardo Equestre, studenti di informatica dell’Università di Perugia, che hanno presentato la piattaforma “Reuse It” in grado di favorire principi di economia circolare per ridurre la produzione di rifiuti, attraverso anche la condivisione di video su come riutilizzare oggetti di seconda mano. «Sintra è focalizzata sulla ricerca di giovani talenti appassionati di tecnologia e informatica – ha aggiunto il direttore tecnologico Daniele Fontani. – Il nostro primo Hackathon è stato orientato a valorizzare questa passione attraverso la condivisione e lo scambio di idee come basi per realizzare qualcosa di utile per la tutela dell’ambiente e della salute. Ci congratuliamo con tutti i partecipanti per l’alto livello dei progetti e diamo appuntamento al 2023».

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