Giornata Mondiale del Fegato, a Terme di Chianciano Acqua Santa e fanghi epatici per prevenzione e cura

2.Solid Habits Strong Liver 768x1024 1 La Giornata Mondiale del Fegato del 19 aprile richiama l’attenzione su una salute epatica sempre più messa alla prova dagli stili di vita contemporanei e spesso trascurata perché priva di segnali evidenti nelle fasi iniziali. Il fegato svolge ogni giorno un ruolo essenziale nel metabolismo e nei processi di equilibrio dell’organismo, e tuttavia oggi circa un terzo della popolazione adulta presenta forme di steatosi epatica legate allo stile di vita, a conferma di come la salute del fegato sia sempre più un tema diffuso e non più legato a condizioni specifiche.

Alimentazione disordinata, sedentarietà e uso frequente di farmaci e integratori mettono sotto pressione la funzionalità epatica, rendendo sempre più attuale il tema della prevenzione. Un approccio che non riguarda interventi straordinari, ma la capacità di prendersi cura del proprio organismo in modo costante e consapevole.

Il tema della campagna 2026, “Solid Habits, Strong Liver”, pone l’accento proprio sull’importanza delle abitudini quotidiane: la maggior parte delle patologie epatiche è infatti prevenibile, ma spesso rimane silente fino a fasi avanzate, rendendo ancora più centrale il ruolo della prevenzione.

In questo contesto si inserisce la tradizione termale di Chianciano, storicamente legata al benessere epato-biliare. L’Acqua Santa, impiegata nella cura idropinica, è riconosciuta per la sua azione sulla funzionalità del fegato e dei processi digestivi: un intervento naturale che agisce dall’interno, accompagnando i processi fisiologici senza forzarli. Accanto a questa, i fanghi epatici – applicazioni specifiche sulla regione del fegato – favoriscono la vasodilatazione e il miglioramento dell’irrorazione della ghiandola, contribuendo a un’azione integrata che unisce interno ed esterno.

“Chianciano è una delle stazioni termali in cui la cura del fegato ha da sempre un ruolo centrale. Qui si è sviluppata, all’interno della medicina termale, una solida cultura nella gestione delle patologie epatiche e nella prevenzione della cronicità. Il binomio tra la cura idropinica con Acqua Santa e la fangatura epatica con Acqua Sillene rappresenta un unicum terapeutico, capace di favorire la salute del fegato e, di conseguenza, il benessere dell’intero organismo. Prendersi cura della funzionalità epatica significa anche sostenere i processi metabolici e i meccanismi di difesa dallo stress ossidativo, con effetti che incidono nel tempo anche sul rallentamento dei processi di invecchiamento.” – Manela Scaramuzzino, Direttrice Sanitaria Terme di Chianciano

Un gesto semplice, che alle Terme trova la sua espressione più autentica, alla sorgente nel Parco Acqua Santa, ma che può diventare parte della quotidianità anche a casa, come forma concreta di attenzione al proprio equilibrio.

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