Firenze, a Palazzo Strozzi Sacrati si parla di cura e salute mentale

Il percorso fatto negli ultimi cinquanta anni anni nella prassi della salute mentale sul piano istituzionale, assistenziale e farmacologico ed il significato della consapevolezza di cosa vuol dire oggi curare ed essere curati.  Di questo si occupa la raccolta di saggi Una lunga sfida, edita da Alpes e curata da Liliana Dell’Osso, presidente della Società italiana di psichiatria e docente di Psichiatria all’Università di Pisa assieme a Primo Lorenzi, psichiatra, psicopatologo e psicoterapeuta, già docente presso l’Università di Firenze.

Il volume, che intende mettere a fuoco alcuni fondamentali passaggi della ricerca e dell’assistenza psichiatrica italiana, è stato presentato oggi a palazzo Strozzi Sacrati dal presidente della Regione Toscana Eugenio Giani assieme al professor Lorenzi, Riccardo Dalle Luche, direttore del dipartimento Salute mentale e dipendenze della ASL Toscana Centro, la psichiatra Daniela Toschi, Paolo Peloso, psichiatra, criminologo clinico e direttore della struttura Salute Mentale Medio Ponente della ASL di Genova, il professor Ferdinando Galassi, lo psichiatra Jacopo Lisoni e Piero Balestri, terapista della riabilitazione psichiatrica.

“Basta visitare i reparti – ha dichiarato il presidente Giani – per rendersi conto di quanto sia alta la domanda di servizi psicoterapeutici da parte dei cittadini. Approfondire gli aspetti di questa richiesta di cure anche attraverso la presentazione di un libro è sempre importante, dato che pochi altri servizi chiedono più personale, spazio, attenzione e considerazione. È sotto gli occhi di tutti che la nostra comunità vive un periodo di disorientamento generale e questo mette in evidenza il rilievo che oggi assume questo genere di cura non solo per gli adulti, ma anche per i bambini. All’ospedale Meyer cresce continuamente la richiesta di di supporto psicoterapeutico e quindi di personale e servizi dedicati. Una realtà come questa richiede un continuo confronto sull’evoluzione scientifica dei metodi con i quali questo genere di patologie possono essere affrontate e nel ringraziare tutti gli operatori e i professionisti del settore per il loro lavoro è fondamentale sottolineare il contributo di analisi e ricerca che libri come Una lunga sfida offrono”.

“Questo saggio – spiega Primo Lorenzi – cerca di mettere a fuoco gli eventi più importanti che hanno coinvolto la psichiatria italiana negli ultimi cinquanta anni e di metterli anche in rapporto con lo sviluppo del pensiero psichiatrico a livello mondiale, con particolare riguardo a quelle parti della psichiatria italiana che hanno dialogato col mondo psichiatrico in generale, cercando di fare il punto sui vari aspetti del dibattito nelle sue premesse e nei possibili sviluppi, attuali e anche futuri”.

“L’assistenza psichiatrica in Toscana – aggiunge Lorenzi – deve fare conti con la realtà dopo il grande sogno che ha sostanziato la legge di riforma e i vari tentativi di fuga in avanti. C’è oggi bisogno di riportare l’attenzione sulla sofferenza del singolo, della famiglia che ha in sé un singolo malato, oppure di una famiglia che soffre nella sua interezza e in questo ambito deve fare anche conto con una limitazione estrema delle risorse pubbliche e quindi con delle restrizioni dell’operatività che sono di tutto rilievo”.

“La peculiarità della Regione Toscana conclude Lorenzi – è quella di aver da sempre privilegiato la dimensione pubblica dell’assistenza psichiatrica con una politica costante, accorta, determinata, mentre in altre Regioni anche la possibilità di un’assistenza psichiatrica alternativa di tipo privato è possibile. Una maggiore integrazione sarebbe possibile e auspicabile.”

 

 

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