Grosseto, Libere di sentirsi al sicuro: incontro pubblico su sicurezza personale e consapevolezza

Sabato 28 marzo al Museo di Storia Naturale della Maremma

Locandina Libere di sentirsi al sicuro ANAP Confartigianato Grosseto e il Movimento Confartigianato Donne Impresa, in collaborazione con Confartigianato Imprese Grosseto, promuovono l’iniziativa Libere di sentirsi al sicuro – Un diritto da vivere ogni giorno, in programma sabato 28 marzo alle ore 16.00 presso la sala conferenze del Museo di Storia Naturale della Maremma a Grosseto.

L’incontro nasce con l’obiettivo di promuovere una riflessione sul tema della sicurezza personale, della prevenzione e della consapevolezza, elementi fondamentali per garantire alle donne la piena libertà di vivere gli spazi pubblici e la quotidianità senza timori.

Relatore dell’incontro sarà Emanuele Carraresi, esperto in discipline giuridiche e sicurezza, che guiderà il pubblico in un approfondimento dedicato agli strumenti utili per affrontare con maggiore consapevolezza le situazioni della vita quotidiana.

«La sicurezza – sottolinea Roberto Malfetti, presidente di ANAP Confartigianato Grosseto – è un diritto fondamentale che riguarda tutti, ma che assume un valore ancora più importante quando parliamo di libertà personale e di qualità della vita. Con questa iniziativa vogliamo offrire un momento di informazione e di confronto aperto alla cittadinanza, perché conoscere i rischi e sapere come affrontarli è il primo passo per sentirsi più sicuri».

L’iniziativa si inserisce nel percorso di sensibilizzazione che Confartigianato porta avanti sui temi della tutela della persona, della prevenzione e del benessere sociale, con un’attenzione particolare alle donne e alle loro esigenze nella vita quotidiana e nel mondo del lavoro.

«Parlare di sicurezza oggi – aggiunge Stella Bevilotti, presidente del Movimento Confartigianato Donne Impresa Toscana – significa anche guardare ai nuovi strumenti che la tecnologia mette a disposizione. Primo fra tutti l’Intelligenza artificiale con il mondo del web, che presentano anche aspetti dei quali si deve tenere conte per la sicurezza delle donne: dai post diffamatori alle recensioni negative strumentali, che possono essere particolarmente lesive per le vittime.  L’intelligenza artificiale, se utilizzata in modo consapevole e inclusivo, può diventare uno strumento importante di empowerment femminile: può supportare l’accesso alla conoscenza, favorire nuove competenze e offrire strumenti innovativi anche per la prevenzione e la tutela personale. La vera sfida è fare in modo che le donne siano protagoniste di questa trasformazione, cogliendone le opportunità e contribuendo a guidarla».

L’incontro è aperto alla cittadinanza e rappresenta un’occasione per approfondire un tema di grande attualità, rafforzando al tempo stesso il valore della consapevolezza, della libertà e della partecipazione.

L’ingresso è gratuito.

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