Impianti di risalita gestiti da enti locali, in arrivo un bando da 1,5 milioni di euro

Approvati dalla giunta regionale gli indirizzi per un bando di prossima uscita per la concessione di contributi straordinari in favore degli enti locali che gestiscono impianti di risalita nei comprensori sciistici della regione. La dotazione finanziaria è di 1,5 milioni di euro.

“Confermiamo il nostro supporto ad un settore molto importante per l’economia regionale – spiega l’assessore a economia, turismo e agricoltura Leonardo Marras -. Il bando, che aprirà nelle prossime settimane, è destinato all’ammodernamento e alla messa in sicurezza degli impianti di risalita che sono gestiti da soggetti pubblici. Vogliamo garantire un aiuto ai comprensori sciistici ad ampliare la propria offerta e a sostenerne la capacità turistica ed attrattiva nel corso di tutto l’anno. Oltre che a potenziare la manutenzione degli impianti e la loro modernizzazione per renderli ancora più sicuri”.

Il bando è rivolto a Comuni, Unioni di Comuni e Province proprietari degli impianti di risalita dei comprensori sciistici della Toscana, che potranno beneficiare di entrambe le linee di intervento previste, ovvero sia di quella per le spese in conto capitale, che per quella di spese correnti. Gli enti locali che invece non sono proprietari degli impianti, ma le cui spese riguardano esclusivamente gli spazi e le infrastrutture pubbliche a supporto degli degli stessi e delle e piste da sci, potranno avvalersi solo di quella di spese correnti. Per la prima linea l’ammontare messo a disposizione è 1 milione di euro; il restante mezzo milione è destinato alla seconda linea di spesa.

I comprensori sciistici sono quelli individuati dalla legge regionale 41 del 2025: Amiata (Comuni di Castel del Piano, Seggiano e Abbadia San Salvatore), Garfagnana (Castiglione di Garfagnana e di Careggine), Montagna Pistoiese (Abetone Cutigliano, San Marcello Piteglio, Sambuca Pistoiese), Zeri (Zeri). Per la linea in conto capitale il costo massimo ammissibile per ogni investimento non potrà superare le 400 mila euro ed il contributo non potrà superare l’80% della spesa ammessa. Per quella di spese correnti la spesa massima ammissibile è di 62.500 euro ed il contributo non dovrà superare, anche in tal caso, l’80%. Il soggetto gestore è Sviluppo Toscana.

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