Agriturismi, Marrucci (Ali Toscana): “Liberare settore da burocrazia priorità per sviluppo aree rurali”

Il presidente regionale di Autonomie locali italiane: “La domanda cresce, le imprese sono chiamate ad organizzare al meglio l’accoglienza e vanno sostenute, cominciando a semplificare le regole”

“L’agriturismo è uno dei pilastri dello sviluppo rurale toscano, ma oggi rischia di essere frenato da una burocrazia eccessiva che sottrae tempo, risorse e capacità di investimento alle imprese agricole”.

A dirlo è Andrea Marrucci, presidente di Ali Toscana e sindaco di San Gimignano, commentando i dati emersi dal progetto Inn-Pratica – Comunità di pratica transfrontaliera per l’innovazione in agricoltura e la transizione ecologica e digitale.

“Gli agriturismi rappresentano la forma più avanzata di multifunzionalità agricola: garantiscono reddito alle aziende, valorizzano i prodotti locali, rafforzano il legame tra agricoltura, paesaggio e turismo e contribuiscono a costruire un modello di sviluppo sostenibile e diffuso. È un settore che dimostra resilienza e capacità di innovazione – nota Marrucci – soprattutto dove riesce a integrare servizi, esperienze e rete territoriale”.

“Proprio nei momenti in cui cresce la domanda e le imprese sono chiamate a organizzare al meglio l’accoglienza e i servizi – conclude il presidente di Ali Toscana – diventa evidente quanto sia urgente semplificare le regole, ridurre gli adempimenti e sostenere il ricambio generazionale. Liberare l’agriturismo dalla burocrazia significa rafforzare l’agricoltura, contrastare lo spopolamento delle aree interne e valorizzare uno dei patrimoni economici, sociali e culturali più importanti della Toscana”.

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