Firenze, Musicus Concentus e Disconnect presentano Disconnect < Code >

Dal 12 febbraio a Firenze cinque appuntamenti nel segno dell’avanguardia e della ricerca, tra geografie e culture sonore differenti. Una rassegna che intreccia sensibilità europee, nordamericane e asiatiche in un unico contesto d’ascolto, mettendo in dialogo pratiche che spaziano dalla voce processata alla scrittura elettronica minimale, dalla ripetizione ipnotica di matrice analogica alla composizione ambient intesa come paesaggio emotivo.
Un parterre internazionale dove troveranno spazio, tra prime assolute e prime volte in città: Tujiko Noriko (12/02), Vanessa Bedoret (6/03), Loraine James (27/03), Bitchin Bajas (10/04) e FRANKIE & Kelman Duran (8/05).

Un osservatorio privilegiato sulle pratiche più radicali dell’elettronica contemporanea, attraversando linguaggi e territori sonori diversi e sviluppando una line up fondata sulla ricerca e sulla sperimentazione.

Tujiko Noriko Photo by chloe fabre 01

Giunge all’ ottava edizione Disconnect <Code>, la rassegna frutto della collaborazione tra tra Musicus Concentus e Disconnect che porta a Firenze – e in Italia – alcune delle voci più rilevanti della musica elettronica sperimentale internazionale. Un’esperienza di ascolto che nasce dalla differenza e sceglie la disconnessione come forma di relazione. Ogni concerto diventa un luogo di convergenza tra tradizioni sotterranee, sperimentazione tecnologica e immaginari intimi.
Ancora una volta sul palco della Sala Vanni, nel cuore dell’Oltrarno fiorentino, trovano spazio quattro appuntamenti nel segno dell’avanguardia, della ricerca e della sperimentazione sonora. L’apertura della rassegna, resa possibile grazie al sostegno e alla collaborazione dell’Opera di Santa Maria del Fiore, si svolge invece nella prestigiosa Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo.

Fondazione CR Firenze è Main Supporter dei concerti in Sala Vanni della stagione inverno/primavera 2026 di Musicus Concentus. Le attività dell’Associazione Musicus Concentus beneficiano inoltre del contributo del Ministero della Cultura, della Regione Toscana, del Comune di Firenze e della Città Metropolitana di Firenze.

Il programma della rassegna

L’ottava edizione di Disconnect <Code> si apre il 12 febbraio nella Sala del Paradiso del Museo dell’Opera del Duomo, uno dei luoghi museali più suggestivi di Firenze. Davanti agli originali delle porte del Battistero, la cantante, cantautrice e filmmaker giapponese Tujiko Noriko presenta dal vivo il doppio album Crépuscule I & II, in un concerto concepito appositamente per questo spazio. Attiva dai primi anni Duemila nella scena del pop sperimentale internazionale, il suo percorso artistico intreccia melodie agrodolci cantate in giapponese e in inglese con elettronica glitch, atmosfere downtempo e raffinati arrangiamenti elettro-acustici. Nel corso della carriera ha collaborato con figure chiave della scena sperimentale come Aoki Takamasa, Lawrence English e John Chantler, pubblicando per etichette di riferimento quali FatCat, Room40, PAN ed Editions Mego. Nel 2023 ha pubblicato Crépuscule I & II (Editions Mego), un doppio album ambient in cui il confine tra canzone e paesaggio sonoro resta volutamente poroso. Un lavoro di quasi due ore, sospeso tra bellezza alienante e calore umano, che Pitchfork ha definito «intimo e al tempo stesso cinematografico». Il progetto è stato presentato anche in forma di concerti audiovisivi, realizzati in collaborazione con il filmmaker e graphic artist Joji Koyama (ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti. Prenotazioni su https://duomo.firenze.it, a partire dal 5 febbraio ore 9:30).

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Il 6 marzo Disconnect <Code> giunge in Sala Vanni con l’unica data italiana di Vanessa Bedoret: violinista, vocalist e compositrice francese con base a Londra che unisce la formazione classica a una produzione sperimentale per creare composizioni intime e cinematografiche, trasformando esperienze personali in emozione pura attraverso un approccio istintivo alla scrittura. Dopo aver studiato musica classica fin dall’infanzia, ha suonato chitarra e basso in band punk e si è avvicinata alla club culture, sviluppando un linguaggio sonoro unico che resta profondamente legato alle sue radici classiche. Il suo album di debutto Eyes (Scenic Route, 2024) è stato accolto con entusiasmo dalla critica: Boomkat lo ha definito «un bouquet senza tempo di rapimenti e ballate, glassato da archi taglienti ed elettronica infrangibile», mentre The Fader ha descritto il disco come «ricostruzioni eleganti e avant-garde della club music — come se Björk fosse prodotta da Mica Levi». Molto richiesta sia come solista sia come collaboratrice, ha suonato con Standing On The Corner alla Serpentine, partecipato a progetti all’ICA e al Design Museum, e accompagnato Astrid Sonne nel tour di Great Doubt (2023–24). Si è esibita in venue come Cafe Oto e ICA, condividendo il palco con numerosi artisti della scena sperimentale internazionale. Attualmente è al lavoro su un nuovo progetto per Scenic Route.

Apre il concerto il set di Luna Lias, musicista, producer e cantante pugliese di base a Bologna. Il suo lavoro esplora la tensione fra le sonorità fredde e meccaniche delle produzioni elettroniche e le texture calde e avvolgenti delle chitarre distorte e scomposte, con influenze che spaziano fra industrial, power electronics, bass music, noise rock e drone ambient. Attraverso gli algoritmi di Ableton scompone e rielabora input digitali e segnali analogici. Marcata è il suo secondo EP, un diario segreto di viaggio, il racconto di una esperienza di trasformazione da cui residuano sangue, ferraglia e rumore.

Loraine James è un’artista e produttrice londinese tra le figure più rilevanti dell’elettronica contemporanea. Cresciuta nel Nord di Londra, ha sviluppato un linguaggio personale che combina composizione strutturata, improvvisazione e sperimentazione, assorbendo influenze che spaziano dall’IDM all’ambient, dal jazz all’elettronica più radicale. Accanto alla produzione a suo nome, Loraine James – in Sala Vanni il 27 marzo per la sua unica data italiana – sviluppa Whatever The Weather, un alias concepito come spazio di ricerca più intimo e atmosferico. In questo progetto riduce al minimo la forma-canzone e le strutture ritmiche tradizionali, privilegiando improvvisazione, stratificazione timbrica, field recording e un uso estensivo dell’hardware analogico. I brani vengono intitolati in base a una percezione istintiva della loro “temperatura emotiva”, lasciando che il significato resti fluido e mutevole nel tempo. Whatever The Weather II è il secondo album realizzato da Loraine James sotto questo alias. Rispetto al debutto, il disco presenta un clima più caldo e aperto e si sviluppa come un flusso continuo, attentamente sequenziato, in cui ambient, ritmi irregolari e collage sonori convivono in equilibrio. Il risultato è un lavoro coerente e immersivo che conferma la capacità di James di muoversi tra rigore compositivo e libertà espressiva.

Nel penultimo appuntamento della rassegna Disconnect <code>, previsto per il 10 aprile in Sala Vanni, spazio a Bitchin Bajas. Nato nel 2010 come side project di Cooper Crain (Cave), l’ensemble si è subito distinto per un approccio psichedelico e kraut-rock addolcito da una ricerca elettronica più eterea. Dal debutto Tones / Zones (2010), il progetto diventa rapidamente prolifico, arricchendosi con l’ingresso di Dan Quinlivan (Mahjongg) e poi con Rob Frye (Cave), la cui presenza — tra flauto, sax e chitarra — completa definitivamente il carattere del trio. Dopo la firma con Drag City arrivano Bitchitronics (2013), Transporteur (2015) e l’omaggio illuminante a Sun Ra (Switched On Ra, 2021). Con Bajascillators (2022) il gruppo amplia ulteriormente la propria visione sonora, perfezionando trame elettroniche sempre più fluide e immersive. Inland See (2025) rappresenta oggi la naturale evoluzione di questo percorso, ribadendo l’unicità dei Bitchin Bajas nella scena ambient contemporanea. Chiusura l’8 maggio sempre in Sala Vanni con l’unica data italiana di FRANKIE & Kelman Duran, che presenteranno il loro primo album McArthur. FRANKIE (Franziska Aigner) è un’artista multidisciplinare, violoncellista e vocalist di base a Berlino. La sua pratica attraversa musica sperimentale e performance, combinando spoken word, astrazione vocale e decostruzione sonora. Le sue performance si distinguono per un’intensità intima e non spettacolare. Ha collaborato con Anne Imhof, William Forsythe e Austin Lynch ed è dottore di ricerca in filosofia.

Kelman Duran è un produttore e compositore nato nella Repubblica Dominicana e attivo a Los Angeles. Il suo lavoro fonde ritmi caraibici e dembow con elettronica sperimentale, dando forma a una musica attraversata da una forte tensione politica ed emotiva. Ha collaborato con artisti come Beyoncé, Rosalía e The Martinez Brothers e ha contribuito, tra l’altro, a Renaissance di Beyoncé e alla colonna sonora del film Rodeo, presentato a Cannes nel 2022.

La collaborazione tra FRANKIE e Kelman Duran prende forma nel loro primo album, McArthur, ispirato al MacArthur Park di Los Angeles. Il progetto unisce ritmi di matrice caraibica e sperimentazione elettronica d’avanguardia, affrontando temi legati a migrazione, identità diasporica e cultura club ibrida. La voce fragile e tagliente di FRANKIE dialoga con la produzione ritmicamente audace di Duran in una performance che oscilla tra quiete cinematografica ed esplosioni ritmiche. Pensato per adattarsi a contesti diversi — festival sperimentali, spazi d’arte, club night e ambienti di ascolto intimo — il progetto mantiene una forte coerenza formale e concettuale. L’uscita del primo singolo e l’annuncio dell’album sono previsti per settembre, accompagnati da una serie di performance dal vivo.

Sala Vanni
Inizio concerti ore 21:15
Piazza del Carmine 19, Firenze
Ticket 18 € + dp – 25 € alla cassa se disponibili
Prevendite: boxol.it

Museo dell’Opera del Duomo – Sala del Paradiso
Inizio concerto ore 21:15
Piazza del Duomo 9, Firenze
Ingresso gratuito con prenotazione obbligatoria, fino a esaurimento posti
Prenotazioni su https://duomo.firenze.it
a partire dal 5 febbraio ore 9:30

Maggiori informazioni, biglietti e aggiornamenti
http://www.musicusconcentus.com

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