Vendemmia in Maremma, raccolta positiva
La vitalità del sistema cooperativo per affrontare la crisi dei dazi e cogliere i primi segnali di ripresa
Ultimi giorni di vendemmia per la cooperativa Cantina ‘I vini di Maremma’: la raccolta è iniziata nella terza settimana di agosto dalle uve per lo spumante Vermentino e per il corposo e aromatico Chardonnay, e sono poi proseguite nell’ampio territorio ricco di terreni che spazia dalla costa alla collina, coltivati con oltre venti varietà tra bianchi e rossi.
«Ogni vendemmia racchiude il lavoro e l’attesa di un intero anno – spiega il presidente Massimo Tuccio – Quest’anno si distingue per un ottimo sviluppo qualitativo e quantitativo delle uve. Quelle a bacca bianca presentano una maturazione tecnica di grande soddisfazione, per i vitigni a bacca rossa sulle aree costiere prevalgono leggerezza e freschezza fruttata, nelle zone collinari emergono struttura ed eleganza, offrendo così una doppia identità enologica». Grazie all’impegno dei soci, ad un attento lavoro in vigna e alla guida tecnica di Lorenzo Balestri, la Cantina ha saputo portare a maturazione uve sane e di qualità, fronteggiando malattie ed un clima insolito per la Maremma caratterizzato da inverno e primavera freschi, seguiti dal caldo umido di giugno con temporali e grandinate.
«Il legame di donne e uomini al territorio rende le nostre cooperative salde e forti, pronte ad affrontare momenti di grande difficoltà come quello che ha colpito il settore vitivinicolo in seguito all’inasprirsi dei dazi americani – commentano il presidente di Confcooperative Toscana Sud Mario Marchi e la responsabile Confcooperative Grosseto Sandra Fracchia – La Cantina cooperativa I vini di Maremma ne è un esempio, con la sua capacità di accompagnare gli oltre 200 soci in un processo di continuo perfezionamento tramite la formazione professionale e culturale. Uniti possiamo lavorare rispettando le persone, l’ambiente e la nostra storia, questa è l’essenza del mondo cooperativo»
La situazione permette di guardare al futuro con rinnovata fiducia dopo mesi di rallentamento sui vini rossi dovuto a fattori esterni come i dazi americani e l’eccesso di scorte a livello nazionale, con i vini bianchi che hanno permesso di contenere l’impatto delle difficoltà. Adesso il mercato mostra segni di ripresa mentre la Cantina continua a collaborare con gli importatori statunitensi, ma guarda anche con interesse anche ad altri continenti. «Siamo una fucina di idee e progetti – commenta la direttrice generale Donata Vieri – Bere bene significa saper interpretare i cambiamenti del mercato e proporre vini capaci di raccontare il nostro territorio e di evolvere con esso».